2015-06-13 12.29.03Cari genitori e parenti dei nostri Giovanissimi,

Vi allego un resoconto della partita di semifinale e finale..

Troverete delle inesattezze, forse delle forzature in alcune situazioni.

Le ho scritte per dare brio alla gara dei nostri pupilli, però in definitiva le varie fasi citate, sono state abbastanza attinenti alla realtà.

Se questa mia cronaca vi è piaciuta, ditemelo e magari ve ne proporrò delle altre…. Il prossimo anno!

Tanti saluti a tutti

 

Vs.  nonno Gigi

 

COPPA CHAMPION SPERIMENTALI

SABATO 23 MAGGIO 2015  – CAMPO NEUTRO DI “VISCO”

SEMIFINALE

ZOPPOLA (Vincitrice girone D)   – DOMIO ( Vincitrice girone B)

 

Si era parlato di questo minitorneo delle prime squadre classificate nei gironi B,C,D,E Sperimentali II fase fascia B.

Era una ennesima possibilità per ribadire che la nostra squadra poteva essere considerata una delle migliori.

Il Mister aveva avvisato i ragazzi il giovedì che l’incontro si sarebbe svolto a Visco, paese sconosciuto a quasi tutto il gruppo.

Solo i più informati erano a conoscenza che Visco era sinonimo di “OUT LET “ : negozi che vendevano prodotti di marca a prezzi scontati.

Bene, comunque ci chiedevamo dove poteva essere il campo di calcio per questa semifinale con la “Domio Ts”.

Ritrovo della squadra al solito bar del centro Self di Fiume: partenza 15,30.

I ragazzi erano quasi tuti presenti anche Ama che, pur da squalificato, seguiva i suoi compagni.

Il Mister, arrivato con il suo secondo, era felice per il risultato della Juve, sua squadra del cuore, ma un po’ arrabbiato per la squalifica che lo relegava per la seconda giornata, fuori dal campo di gioco.

Avrebbe seguito la gara al di là della rete di recinzione.

– Uè, ciao Nando – Gigi aveva intravisto il nonno di Giorgio che con Massimo si stavano aggregando al gruppo.

Ciao Gigi, hato bevùt el cafè ? – chiese

– Si l’ho già bevuto ma ti accompagno e Michele? –

Michele a le dùt a un matrimonio … ma me par che te lo sa ? No elo vero? – disse Nando

– Sì, sì me lo ha detto ma come si fa a rinunciare ad una partita di tale importanza per … andare ad un … matrimonio? – disse Gigi.

Nando e Massimo si guardarono stupiti, poi intuendo l’ironia …

– E sì, te ha reson è da incoscienti … andare ad un matrimonio e non venire alla partita ,,, inconcepibile – disse Massimo ridendo.

– Magari per un suo parente stretto – appesantì Gigi .

– Vero …vero …- disse Nando ridendo – ma quando torno i lo dise che tu eri arrabbiato –

– Dai muoviamoci che gli altri stanno già scaldando i motori – disse Gigi.

Uscirono dal bar e si incamminarono verso le rispettive auto.

Dopo circa quaranta minuti la fila di auto arrivò nel paesino di Visco.

Si era partiti con pioggia insistente che come per magia era lentamente calata di intensità sino a scomparire totalmente …molto bene.

Quasi subito si era localizzato il campo e tutti si erano diretti al parcheggio adiacente.

Scesi dai mezzi il campo, opportunamente recintato, appariva di un verde smeraldino!

Gigi e Nando, come quasi tutti si avvicinarono alla rete di protezione.

Il parcheggio con le strutture del “Bar”  e degli spogliatoi erano posizionate su uno dei lati corti del campo: lato Est e la porta era proprio addossata nel punto mediano della recinzione.

– Nando hai visto? Guarda che erba, sembra un tappeto di velluto …deve essere morbidissima – disse Gigi.

– Sì è veramente un bel campo. Non si vede neppure una piccola chiazza di giallo nell’erba : è tutto di un verde uniforme – disse Massimo che si era appena staccato dalla rete di recinzione.

– E poi guardate l’area piccola della porta – disse ancora Massimo.

– Si vede che c’è un addetto che esegue una manutenzione da premio Oscar – disse il papà di Ruffo che si era aggregato al gruppo.

– Bene, così i nostri ragazzi, soprattutto quelli dai piedi buoni si esibiranno al meglio – disse Gigi.

 

I ragazzi si erano diretti agli spogliatoi insieme agli accompagnatori, al secondo Mister e ai ragazzi dell’altra squadra triestina.

Tutti gli spettatori si incamminarono per posizionarsi lungo il lato lungo del campo, di fronte al lato delle panchine.

– Nando hai visto? Ci sono tutti i dirigenti del Zoppola : il Presidente , il vice ( che non ha mai mancato a nessun incontro) il D.T. Zoppola , i due D.T. delle Giovanili de Fiume Veneto – Bannia – disse Gigi.

– E’ vero ci sono proprio tutti oggi – disse Massimo.

– Beh, almeno vedranno una partita importante e speriamo di vincerla – disse Nando ridendo.

– Se giochiamo come sappiamo, abbiamo buone possibilità e poi il Mister ha detto che mette la difesa a quattro – disse Alex.

– Siamo senza dubbio più protetti ma Ama gioca ? – chiese Gigi.

– No perché è stato squalificato e gioca Ovidio al suo posto – disse Alex.

– Ovidio? Ah sì ora ricordo, ha giocato l’ultima partita sul lato destro. E’ un ragazzino tosto, non molla di un centimetro , bravo – disse Gigi.

– Dai almeno proviamoci ma dicono che la Domio sia una squadra tosta – disse il padre di Ruffo.

– Li fregheremo … – disse Gigi incrociando le dita per scaramanzia.

Le signore con altri parenti dei nostri giocatori, avevano già appeso alla rete la bandiera della Società.

Brave, sempre pronte, non si dimenticavano mai, non come il nonno Gigi che non l’aveva portata!!

Anche il papà del Biondo con una trombetta ad aria compressa incitava i nostri che stavano entrando in campo schierandosi : Manuel, Ema,Andrea, Ovidio, Paolo, Franci, Ale (Ice), Davide, Edo, Ceo, Il Biondo.

Si inizia.

I nostri si fiondano subito in profondità, Franci a Ale che finta e lancia a Edo che alzando il capo indirizza al Biondo anticipato dal difensore avversario.

Ripartenza degli avversari con triangolazioni di notevole pregio tecnico ma anche i nostri difensori sono pronti a rompere queste trame : attenti e determinati bloccano le velleità e rilanciano.

Il nostro centrocampo è come al solito molto tecnico, Franci tiene la sfera solo per il tempo necessario e con il suo tocco elegante e preciso la lancia al suo diretto Edo che con una rifinitura classica lancia Davide che si mette in moto potente come un treno, sulla sinistra è in continuo movimento per aiutare l’attacco e proteggere la difesa .

La palla era stata rilanciata da un centrale difensivo avversario al proprio centrocampista, Franci in leggero anticipo, aveva colto la sfera al volo e stava ruotando il busto per proteggerla e superare l’avversario con un buon movimento.

Non si è capito cosa fosse successo … si vide Franci che rotolando sull’avversario fu catapultato verso l’alto, eseguì una rotazione col busto e piombò con la schiena sul terreno di gioco …rimanendo immobile.

Il gioco stava proseguendo non avendo l’arbitro ravvisato nessun fallo.

– Varda … varda  al se ha fàt mal – disse Nando.

– Eh, sì si è fatto male … arbitro uomo a terra ! – urlò Gigi.

L’arbitro aveva già fermato il gioco e avvicinandosi a Franci fece cenno alla panchina di avvicinarsi.

Tutti erano attenti a quello che stava succedendo …il silenzio era quasi palpabile .

Arrivarono gli accompagnatori e cercarono di alzare il ragazzo che tentò ma si ridistese subito … soffriva e si vedeva.

Poi lo sollevarono e lo adagiarono sull’erba di fronte alla panchina , il ragazzo era fermo, immobile,

forse gli avevano detto di non muoversi

Noi da lontano non riuscivamo a capire cosa succedeva esattamente.

– Beh, sarebbe il caso di chiamare un medico o l’ambulanza – disse Gigi.

– L’avranno già fatto – disse Massimo.

– Io vado a sentire come si evolve la situazione, non ce la faccio a stare qui, sono troppo teso – disse Alex , così dicendo si diresse velocemente sull’altro lato del campo.

Marcuz aveva sostituito Franci.

Il gioco riprese

Le squadre avevano un po’ rallentato ma un po’ alla volta  il ritmo riprese normalmente.

I nostri avevano ripreso a spingere ma gli altri erano sempre pericolosi nelle ripartenze.

– Bisogna essere attenti quando ripartono, sono veloci e diventano pericolosi – disse Massimo .

– Hai ragione,hanno i due laterali che corrono come treni, noi non dobbiamo trovarci impreparati –

disse Gigi.

Su un rilancio del nostro portiere la squadra, con passaggi mirati, aveva spostato il baricentro dl gioco in avanti e i nostri difensori centrali erano avanzati conseguentemente … fu un attimo.

La palla venne carpita da un difensore avversario che la proiettò al suo laterale che si era già messo in movimento superando la metà campo, lui proseguì superando un nostro difensore e spiattellando in avanti un bellissimo assist al proprio attaccante,  che in quel momento era libero al limite della nostra area.

Manuel  aveva già intuito che il nostro difensore centrale non ce l’avrebbe fatta e con mossa fulminea uscì dalla porta per intercettare la sfera prima dell’attaccante avversario.

Ci arrivò con un attimo di ritardo rimase in piedi con le mani alzate per intercettare in qualche modo il pallone ma l’avversario aveva già eseguito il tiro: un bel pallonetto!

– Varda …varda – sospirò Nando.

– C…o ci ha fregato … – disse Gigi

La palla compì un lungo arco, discese e … si stampò sulla traversa ricadendo nell’area dove Andrea attentissimo la colpì mandandola fuori.

Grosso sospiro di tutti i tifosi Zoppolesi!

Grande delusione per i triestini.

Si udì il fragore della trombetta del papà del Biondo e l’urlo ritmato di Zoppola …Zoppola  … Zoppola – era lo sfogo per lo scampato pericolo.

-Meno male, un po’ di c..o non guasta. Adesso bisogna concentrarsi con impegno – disse Gigi.

Le signore si erano spostate verso la nostra panchina per sostenere almeno moralmente i genitori di Franci.

I nostri spingevano e i palloni fioccavano nell’area avversaria ma non si realizzava, non si concludeva.

Si notava che il nostro centrocampo era un po’ zoppicante ma comunque teneva e rilanciava .

Marcuz si dannava a rincorrere a contrastare e a scambiare con i propri compagni.

Edo, Ale (Ice), Marcuz, Davide davano costantemente fastidio agli avversari.

Su uno scambio veloce tra i nostri centrocampisti Davide ricevette la sfera e si proiettò in avanti avendo in quel momento uno spazio libero, si avvicinò all’area dove due difensori stavano convergendo lui si avvicino ulteriormente e poteva già essere pronto al tiro ( lui ha una buona castagna) fece una finta al primo difensore superandolo e scoccò un buon tiro che il portiere però neutralizzò.

Non si avvide purtroppo che il Biondo si era smarcato ed era libero in area attendendo un assit che non arrivò.

Peccato a l’èra libero el Biondo …magari sbagliava, però … – disse Nando.

– Comunque ha fatto bene, la distanza era buona Davide ha un buon tiro, per me ha fatto bene a provare, tu cosa dici Massimo? – disse Gigi.

– Dai ha fatto bene, può capitare… – disse Massimo.

Il Biondo si smarcava bene. Cercava in ogni momento di non dare punti di riferimento ai difensori avversari, tagliava in velocità l’area attendendo il passaggio risolutore.

Ceo faceva il possibile, lottava sui palloni e scaricava in avanti al suo compagno ma molte volte il passaggio non raggiungeva lo scopo o perché anticipato dai difensori o perché non troppo preciso.

In uno di questi tentativi Edo ricevette da Franci, resistette ad un assalto e lanciò Davide che si era proposto in avanti, Davide ridiede la sfera a Ceo che fece scivolare un rasoterra al Biondo.

Il Biondo raccolse alla sua maniera e piroettando si bevve un difensore, si trovò davanti al portiere, finta mirabile e palla che lentamente …ma in modo vergognosamente lento passò la linea di porta e si fermò sul fondo della rete : Gol 1  –  0   Zoppola.

Il pubblico amico era in delirio.

L’urlo di Gigi, che aveva accompagnato l’azione alla sua maniera, si levò ancora più potente.

– Bravo Biondo, alè sei forte, bravi ragazzi si più bravi –

Bravo, che bel gol che l’ha fato… ma la bala no la entrava mai …- disse Nando.

La tromba del papà del Biondo stava assordando tutti i presenti con il padre che correva su e giù.

Le urla delle mamme dei Zoppolesi urlavano aumentando il volume del tifo degli Zoppolesi. Alcune erano ritornate dalla panchina : Franci stava meglio, erano però in attesa dell’ambulanza

Il pubblico triestino era annichilito … tutti si chiedevano : ma chi sono quei mostri?

E noi sorridevamo … siamo noi di Zoppola Calcio, i migliori, i più forti!!

Speriamo di arrivare sino alla fine.

Era arrivata l’ambulanza per Franci.

I medici e paramedici erano accucciati sul ragazzo disteso sull’erba.

Le notizie che arrivavano sembravano buone, lui si muoveva e aveva unicamente dei forti dolori alla schiena.

Lo misero su una barella e lo fissarono trasportandolo verso la vettura di soccorso.

Era ritornato Alex.

– Allora come sta? – chiese Gigi.

– Il medico dice che ha subito un forte colpo a tutta la “rachide” ma non è niente di grave ora lo portano all’ospedale per un ulteriore controllo strumentale – disse Alex.

– Bene se è solo un controllo magari lo dimettono questa sera stessa – disse Massimo.

– Speriamo sia così – disse Gigi.

– Però che sfortunato – disse Nando.

 

Il secondo tempo iniziò con molta cattiveria da parte nostra: obbligavamo gli avversari a chiudersi in difesa.

Giorgio aveva sostituito Ceo , Alby sostituì Manuel.

Con il nuovo inserimento la destra della nostra squadra aveva più spinta ed erano più protette le ripartenze degli avversari su quel lato Giorgio era un mastino su quel lato forse anche troppo irruente.

Alby si esibì in un’uscita sui piedi dell’attaccante avversario, palla bloccata in anticipo e pericolo scongiurato.

I nostri difensori: Paolo massiccio, duro , difficile da superare non dava respiro all’avversario che si presentava nella sua zona.

Andrea ( il nostro Baresi Junior, lasciatemelo dire) sempre attento, elegante negli interventi, pulito nei contrasti e pronto a chiudere come ultimo uomo quando un compagno era in difficoltà, rapido nei rilanci ai centrocampisti per far ripartire la squadra: bravo.

Ovidio, bravo, coriaceo forse troppo irruente ma sempre pronto alla corsa o alla rincorsa sull’avversario da bloccare.

Ema il nostro mancino, difensore di pregio con una spiccata tendenza alle scorribande sulla fascia con … conclusioni a rete da applausi: bravo.

Nel complesso una difesa difficilmente perforabile con l’apporto di Ruffo e Ama, due ragazzi agguerriti, pronti, abili negli interventi di interdizione sugli avversari e veloci nella costruzione del gioco sulle ripartenze: bravi.

Su una nostra ripartenza Marcuz lasciò ad Ale ( Ice) che filtrò per Edo. Edo tenne la sfera e poi con un lancio preciso innestò Giorgio che accorreva sulla fascia destra.

La nostra ala entrò in area avversaria e, proteggendo la sfera, girò le spalle al terzino accorrente che o nell’impeto o volutamente lo spintonò da dietro facendolo volare.

– Rigore … rigore netto …- urlò Gigi.

– Rigore … rigore … – si senti un po’ da tutte le parti.

Un coro di urla e di fischi si alzò dai presenti, arrivò anche qualche insulto al direttore di gara ma la partita proseguì.

Non ci furono altre grosse sorprese, i ragazzi avevano giocato un’ottima partita.

La squadra stava ancora crescendo.

L’urlo finale di Zoppola … Zoppola … Zoppola … e gli applausi scroscianti che accolsero i nostri gladiatori avvicinatesi alla rete, sancirono la felicità di ognuno di noi per aver guadagnato la finale.

Grazie ragazzi.

Grazie Mister.

 

Nonno Gigi

 

SABATO 30 MAGGIO 2015  – CAMPO NEUTRO DI “VALLENONCELLO”

FINALE

ZOPPOLA   – SACILESE A

 

Siamo arrivati in finale.

Come già detto le prime quattro squadre vincitrici dei gironi B,C,D,E dei Giovanissimi Sperimentali II fase fascia b, si sono incontrate per il minitorneo a quattro.

Zoppola calcio e Sacilese A hanno vinto le rispettive partite ed oggi si incrociano per la finale.

Il campo della gara è ubicato a Vallenoncello: campo neutro.

E’ una finale molto sentita, i ragazzi sono caricati e vogliono arrivare in fondo e …possibilmente vincerla.

Gigi arriva con Alex . Alby si è già fermato agli spogliatoi con i suoi compagni, il Mister e gli accompagnatori.

Il campo è un po’ piccolo in larghezza, gli spazi tra la rete di recinzione e le linee laterali sono di un metro o un metro e mezzo, così pure per quelle di fondo : veramente al limite della sicurezza.

In compenso il campo è di un verde smagliante con l’erba uniformemente tagliata ed il tappeto soffice. Un buon campo tutto sommato: bene!

– Assomiglia a quello di Visco – disse Gigi

– Hai ragione sembra proprio un terreno di serie A, è tenuto molto bene – disse Michele, anche lui appena arrivato con la nipotina Beatrice. Aveva già accompagnato il nipote Giorgio che si era aggregato ai compagni nello spogliatoio.

– E Nando? – chiese Gigi.

– Nando ha detto che arriva più tardi, comunque prima che inizi la partita! – disse Michele.

Il bar dello stadio aveva aperto e già molti tifosi si erano avvicinati per dissetarsi con bibite, acqua, il classico “prosecchino” o una birra fresca.

I nostri tifosi si stavano dirigendo verso la tribuna centrale: preceduti dalle mamme ultrà, dai papà dei vari giocatori, da noi nonni ed amici.

Il papà di Franci si era impegnato a regalare ai nostri partecipanti tifosi, un bel barilotto di birra fresca che fu subito portato in posizione strategica sugli spalti del nostro settore ed avrebbe “attenuato” l’arsura di quel pomeriggio inoltrato: bravo e grazie Dema!

– Hai visto Michele? – disse Gigi seguendo con gli occhi il percorso del barilotto – organizzati alla grande, no? –

– E’ così che si fa, nelle occasioni importanti! – disse Michele.

Tre givanotti stavano camminando lungo il perimetro interno del campo ed uno si era soffermato a verificare lo stato della rete di una delle porte.

– Guarda, guarda la Federazione ci tratta come le prime squadre: oggi abbiamo tre arbitri Federali! – disse Gigi.

– Sembra proprio così – confermò Michele.

Dopo aver seguito i tifosi Zoppolani scelsero la fila dietro alle mamme e si sedettero sugli appositi seggiolini allineati lungo i gradoni della tribuna.

Davanti a loro si erano già accomodate le mamme che avevano esposto ed opportunamente fissato alla rete di recinzione del campo, la bandiera della nostra squadra: sempre pronte e brave!

– Uè, ecco Nando con Massimo che stanno arrivando – disse Gigi che alzandosi si fece riconoscere indirizzandoli verso i loro posti.

– Ciao Nando, ciao Massimo, i posti li abbiamo tenuti,dai venite a sedervi, la partita dovrebbe iniziare a momenti e, conoscete la novità? – disse Gigi.

No cosa elo sucèss – chiese Nando.

– Abbiamo tre arbitri federali – disse Michele.

Ben, ben speròn che no i sbaglie par tre – rispose ridendo Nando.

Si sedettero uno di fianco all’altro spostandosi verso il centro della fila di seggiolini.

Uela ragassi, come va ? – disse il nonno di Edo arrivando con un passo calmissimo lungo il camminamento di fronte alla tribuna.

– Thò Nando, Michele guardate lo hanno mollato dal “ Castello” ? – disse ridendo Gigi.

– Ciao nonno Edo come stai ? Vieni siediti di fianco a noi così la tifoseria dei nonni                ULTRA …ENNI aumenta ancora la sua potenzialità – disse Michele.

– Fateme spazio che arrivo dai giovani …- disse sorridendo il nonno di Edo mentre risaliva i gradini della scala della tribuna.

Le squadre nel frattempo erano state schierate di fronte al pubblico.

Zoppola : Alby (Dona), Paolo, Andrea,Ovidio,Ema, Giorgio,Franci (ristabilito alla grande), Ale (Ice), Edo,Davide, il Biondo, poi i tre arbitri e lateralmente a loro i componenti della squadra della Sacilese A.

Si diede inizio al gioco.

Le squadre erano un po’ contratte si vedeva chiaramente che si stavano studiando, si stavano controllando per portare la “stoccata” giusta.

Solo il Biondo era al di là della metà campo e teneva in costante apprensione i due difensori avversari che non osavano seguir la squadra nelle ripartenze.

La Sacilese spingeva sui laterali e tentava con i cross di bucare la nostra difesa.

Poi tentarono con tiri da fuori area, tiri potenti che però venivano agevolmente neutralizzati quasi con naturalezza dal nostro numero uno.

La nostra difesa era comunque molto attenta, non permetteva nessuna penetrazione e, se l’avversario tentava una verticalizzazione, veniva intercettato o da Paolo o da Andrea con l’eventuale intervento di Ovidio   o Ema che si proponevano per alleggerire la situazione.

I nostri centrocampisti rientravano velocemente appoggiando i difensori e al possesso – palla facevano ripartire la squadra con Giorgio, Davide  il Biondo che imperversava nell’area senza dare alcun riferimento di posizione ai difensori avversari.

Ovidio, veloce e attivo, percorreva la fascia destra creando, quando serviva, l’uomo in più copiando esattamente il suo compagno Ema sul lato sinistro, ne conseguiva che la squadra usufruiva nelle ripertenze, di due elementi in più per colpire e … fare male!

La Sacilese anch’essa, squadra compatta, veloce e con numerosi piedi buoni, era sempre pericolosa sui contropiedi.

In una di queste situazioni un loro centrale lanciava un bel pallone in avanti, la sfera si alzava tagliando fuori il nostro centrocampo e la difesa ricadendo nelle vicinanze del loro attaccante.

Alby aveva seguito la traiettoria del pallone e al momento giusto sul rimbalzo soffiò con le mani la sfera dal pericoloso avanzare dell’avversario: tempismo perfetto, il nostro numero uno c’era!

Loro non mollavano ma i Bianchi facevano altrettanto, combattevano, contrastavano correvano e rincorrevano l’avversario senza tregua, senza dare tempo per pensare.

Giocavano alla pari, forse Zoppola un po’ meglio in determinate situazioni, quando si doveva difendere e ripartire.

Davide, su un contrasto, era stato superato dall’avversario che, forse fallosamente, l’aveva fatto rotolare sul tappeto erboso.

L’arbitro aveva fatto proseguire.

Alcuni tifosi Zoppolani non erano d’accordo e urlavano il loro disappunto.Le frasi non erano propriamente degli insulti ma …sfioravano la multa!

Si vide comunque il nostro “sinistro” alzarsi prontamente, rincorrere l’avversario, posizionarsi opportunamente e con intelligenza di gioco, soffiargli la sfera innescando prontamente Franci e Edo accorsi per aiutarlo : bravo, bravi!

Lui da vero gladiatore, loro da compagni intelligenti con gioco di squadra acquisito!!

La nostra squadra era arrivata più volte al tiro nell’area avversaria ma i difensori della Sacilese erano attenti ed il portiere , una stanga di circa un metro e ottanta, era bravo ad intercettare ed ad annullare le velleità della nostra squadra.

Su una nostra ripartenza la palla viene portata da Ema che esce dall’area e innesca Davide che passa a Edo, il pallone attraversa il campo e Franci lo intercetta lanciando Giorgio che bloccato ritorna e ridà a Edo; Edo vede la posizione favorevole del Biondo la palla scivola verso il nostro attaccante che di istinto la tocca di tacco spiazzando gli accorrenti difensori, la sfera prende velocità ed arriva sui piedi dell’accorrente Davide che fa partire un tiro verso l’aera piccola intasata; la palla sfiora la gamba di un difensore avversario e si deposita in fondo alla rete, azione bella, un po’ fortunosa ma è GOL 1 –  0 per Zoppola.

Apoteosi di urla, fischi, trombette assordanti, il papà del Biondo correva suonando a tutto volume il BEEEEP ….BEEEEEEEP … BEEEEEEEEEEP della sua trombetta rossa.Le signore urlavano il nome della società aiutate dalle voci poderose dei nonni in piedi dietro a loro.

– Bravi …bravi ci siete riusciti …- urlava Gigi

I e stadi bravi adess no bisogna fasse fregar – disse Nando.

La partita riprese ma era evidente che la Sacilese aveva accusato il colpo ricevuto.

Alby aveva effettuato altri due interventi su palle tese una da destra e una da sinistra: erano state annullate con prontezza ed attenzione.

Finì il primo tempo, si andava negli spogliatoi sull’ 1   –  0.

– Bisogna buttarne dentro un altro – disse Massimo.

Servaria proprio per stare più tranquilli – disse Nando.

– Lo faranno nel secondo tempo, vedrete – disse Gigi.

– Il biondo l’ho visto un po’ scaricato fino adesso – disse Michele.

– Scaricato ? E’ che ne ha sempre due che lo controllano e non ha libertà di movimenti ma non hai visto il colpo di tacco che ha smarcato Davide ? Quello è puro istinto, è nel suo DNA in quel momento lui è in simbiosi con la sfera e quella segue il movimento istintivo del ragazzo: il colpo di tacco è il risultato di questo istinto, in quella situazione era l’unica mossa da fare e … lui l’ha fatta! – disse Gigi.

– Comunque Alby l’ho visto un po’troppo tranquillo sugli interventi, anche se devo dire che non sono stati proprio difficili – disse ancora Gigi.

– Permettetemi ma voi nonni capite poco di calcio – disse Massimo ridendo.

– Perché capiamo poco? –sussurrò Gigi teso e pronto alla ripicca, attendendo la spiegazione.

– Vi spiego. Gli interventi che ha eseguito Alby, da un osservatore esterno, che capisce poco, sembrano facili, elementari. Ovvio non sono le parate a volo d’angelo da un palo all’altro ma per eseguire correttamente quei bloccaggi – continuò Massimo – devi : primo essere sempre concentrato, secondo seguire costantemente la sfera, terzo devi capire quando parte il tiro, dove arriva e calcolare la sua potenza per definire l’intervento di bloccaggio o di respinta.

E tutti questi ragionamenti il portiere li deve eseguire in pochi attimi, il ragionamento può servire ma non sempre : devi avere l’istinto, quello che dicevi prima sul Biondo Gigi – fece una pausa ad effetto – non è così? Ed è per questo che le parate di Alby sembrano facili, facili ma non è così! – concluse Massimo.

Nel frattempo erano arrivati al bar dove, in mezzo ad altri tifosi, si sorbirono il solito prosecchino ( Gigi, Michele, Massimo ) il solito caffè per Nando.

– Ho pensato a quello che hai detto poco fa – disse Gigi rivolto a Massimo – questo ragionamento si può applicare a tutti i ragazzi –

– Certamente ognuno di loro se ha dentro di sé quel QUID lo dimostra facendo sembrare a noi facili i movimenti, le finte, i tiri che invece sono difficili – si portò il bicchiere alle labbra e con un ultimo sorso finì il suo prosecco.

– Sai una cosa –continuò Gigi – è una bella teoria quella che esponi e spiegherebbe molte situazioni di  gioco, bisognerebbe parlarne con il Mister per capire cosa ne pensa lui, ovviamente ha più esperienza –

Dai ragassi andemo che le squadre a lè beldà in campo – disse Nando.

I tifosi Zoppolani molti erano già seduti e un folto gruppo era in piedi sui gradoni laterali con in mano i bicchieri di carta colmi della birra spillata dal barilotto di Dema, tutti facevano udire i loro urli di incitamento ai ragazzi che si accingevano ad iniziare il secondo tempo.

Le mamme e i nonni urlavano Zoppola …Zoppola … Zoppola … battendo le mani in un ritmo cadenzato.

 

Iniziò il secondo tempo.

I Sacilesi si riversarono subito nella nostra area ma sia la difesa che il nostro centrocampo tenevano a bada con destrezza le sfuriate dei bianchi/ arancio.

Alby aveva già neutralizzato il solito tiro da lontano e la squadra era ripartita

Ovidio si dannava nel portare palla in avanti ma tutti i suoi compagni lo seguivano lo appoggiavano.

Edo sempre con i suoi interventi decisivi e Franci con i suoi piedi da ballerino facevano impazzire chi li contrastava  e Ale (Ice) duro, coriaceo con le sue finte e penetrazioni faceva ripartire Davide liberando il centrocampo.

Il Biondo attendeva sempre assistito dai due difensori.

Su un lancio di Franci a Edo che allarga all’accorrente Ovidio, Giorgio riceve da quest’ultimo ed alzando il capo lancia il pallone che attraversa tutta l’area avversaria, si notò subito una maglia bianca che si fionda in scivolata tentando di intercettare la sfera …ma per un soffio non riesce nell’intento.

– Porca miseria che bella azione, il Biondo per un soffio non è riuscito a buttarla dentro – disse Gigi.

Però a l’èra un missile quel tiro …- disse Nando ridendo.

Nel frattempo la Sacilese si era portata ancora in avanti ed  il loro terzino N° 2 avanzando oltre la metà campo, fece partire un tiro a parabola verso la nostra porta che fece zittire tutta la nostra tifoseria.

– Caspita questo è Gol …- sussurrava Gigi a Nando.

Nella discesa la palla incontra, quasi sotto la traversa, le mani protese del nostro portiere che …con un saltello, la devia in calcio d’angolo.

– Bravo Alby – urlarono insieme Gigi, Nando e Michele.

– Gesto atletico notevole – disse Massimo.

– Però ragazzi è in porta per questo no? – disse Nando.

Calcio d’angolo palla alta che arriva nell’area piccola si ode l’urlo del portiere – Mia – colpo di pugno e respinta la sfera oltre l’area, intervento di Ale(Ice) e ripartenza della squadra, pericolo scampato.

La Sacilese continua a spingere, è chiaro che l’1 – 0 sta molto stretto e vorrebbero addirittura ribaltare il risultato ma si sono accorti che non possono applicare totalmente la loro tattica di gioco dei tiri alti da lontano … quelli che di solito fregano i portieri.

La squadra dei bianchi c’è, il Mister ha preparato bene i ragazzi e i pericoli per la Sacilese arrivano sempre dai contropiedi che i bianchi ripetono continuamente.

In una di queste ripartenze la palla arriva a Franci che accelera e dà a Edo che verticalizza subito per il Biondo sempre in attesa  pronto a colpire come un cobra.

I tifosi avevano intuito che l’azione che si stava svolgendo poteva portare grossi problemi agli avversari per questo motivo si era levato dagli spalti l’incitamento al Biondo:

– Dai Biondo … alè … forza … – Gigi si sgolava a furia di urlare.

Il Biondo, spalle alla porta riceve, si gira con una finta lasciando sul posto un difensore e con uno scatto da centometrista si avvia verso la porta, dall’area piccola scatta il portierone per incrociarlo, lui finta e manda il portiere a terra …sembrava tutto fatto … tutta la tifoseria stava trattenendo il fiato … il portiere da terra agguantò con la mano la sfera e l’azione sfumò.

– Ooooh … – sospirò il pubblico.

Il Biondo stava rientrando picchiandosi leggermente il capo in segno di nervoso.

– Comunque il Biondo c’è … il Biondo è tornato – disse Gigi.

Subito vi fu la ripartenza degli avversari, i nostri ritornano e si richiudono, un centrale scocca il solito tiro alto spiovente, pericoloso, infido per i portieri.

Alby vede la sfera , la segue , attende la discesa , si eleva a mani unite , forse sbagliando leggermente il tempo di intercettazione, la palla colpisce la traversa , rimbalza sulla spalla del portiere e ritorna nell’area. L’attaccante Sacilese pronto la scaglia verso la nostra porta: la palla esce di un soffio.

Pericolo scampato!

– Porca miseria l’ho vista dentro – disse Gigi.

– Vedete, vedete nonni è difficile il ruolo del portiere! Se sbaglia l’attaccante e non si fa gol beh, pazienza si rimedia se sbaglia il difensore è già più pericoloso ma se sbaglia il portiere è gol sacrosanto e la squadra va sotto …è un ruolo complicato,ostico – disse Massimo sorridendo a Gigi che sembrava preoccupato per quello che aveva visto.

– E … aggiungo un’altra cosa quello che fa il portiere vale il DOPPIO! – completò Massimo

– Dai adesso non spingere troppo il portiere è uno della squadra no?  – disse Gigi.

La squadra si era ancora compattata, anche il Biondo era un po’ retrocesso e si muoveva attento nella zona di centrocampo, poi capitò tutto rapidamente come nelle grandi squadre.

L’azione avvenne con passaggi di prima .

Paolo palla al piede avanzò passando all’accorrente Ovidio che incrocia a Franci,che con destrezza dà a Edo mentre Davide si sta già lanciando sulla sinistra aprendo il gioco e trascinandosi dietro un difensore avversario; il Biondo, spalle alla porta, controlla con la coda dell’occhio la posizione di fuorigioco sui diretti difensori. I due difensori centrali della Sacilese stanno retrocedendo, la palla da Davide ritorna a Edo che avanza al centro esterno dell’area dei verde- arancio, finta un passaggio laterale ma dà  Franci che intuendo la mossa del Biondo gli fa sfilare la sfera sul fianco destro fuori portata del primo centrale avversario, il Biondo si gira e con uno scatto da atletica leggera,lascia sul posto l’accorrente difensore. Palla al piede prosegue velocissimo sul lato sinistro della porta avversaria, il portiere esce con le braccia protese per chiudergli lo specchio ma il Biondo è più rapido: la sfera lascia il piede magistralmente calciata, sfiora il palo interno e si insacca in fondo alla rete : GOL 2  –  0  Zoppola.

– Alè Biondo …alè …alè … sei grande. Bravi ragazzi siete stati tutti bravi è stata un’azione magistrale …- urlava Gigi a pieni polmoni.

Tutta la tifoseria era saltata in piedi urlando il nome della società Zoppola.

Le mamme, i nonni , gli amici i papà gasati (anche dalla birra) tutti urlavano i complimenti ai loro beniamini.

Il papà del Biondo correva lungo la rete di recinzione suonando la trombetta che ormai aveva sfondato i timpani anche delle povere talpe nascoste nelle loro gallerie sotto terra … ma tutto era lecito eravamo avanti di due gol su una squadra blasonata!!

– Dai ragazzi adesso dobbiamo arrivare in fondo.Quanto manca Nando? – chiese Gigi.

– Mancano si e no dieci minuti – rispose Nando.

– E’ necessario essere concentrati al massimo – disse Massimo – la Sacilese sta spingendo da tutte le parti e i nostri mostrano un po’ di stanchezza – finì Massimo.

I giocatori della Sacilese su una buona ripartenza, si ritrovarono quasi ammassati nella nostra area; fu tirato un cross da un loro difensore in avanzamento e la palla arrivò nel mezzo della ressa, i nostri tentarono di spazzolare via ma un attaccante degli avversari fu rapidissimo e la infilò a fil di palo: niente da fare per Alby Gol 2  – 1 .

Zoppola ancora in vantaggio … quasi cinque minuti ala fine della partita.

Iniziarono i cambi nelle due compagini.

Da noi entrarono Marcuz, Ruffo, Ama, Ceo e Andrea.

– Speriamo di tenere sino in fondo, sarebbe un peccato perdere questa partita! – disse Gigi.

– Beh, dai manca poco, i nostri ragazzi appena entrati, sono freschi, basta che corrano e tengano la palla con criterio e portiamo a casa il risultato! – disse Massimo.

I nostri attentissimi contenevano le ultime sfuriate dei Sacilesi.

Non vi furono più episodi importanti, a parte qualche fallo non fischiato e un giallo a Giorgio.

Nel complesso i tre arbitri avevano gestito bene una partita tosta ed impegnativa.

I tre fischi liberatori confermavano che sui quattro gironi dei giovanissimi sperimentali per un totale di circa venticinque squadre ( un mini campionato ), la squadra dello Zoppola Calcio era arrivata  prima : Bravi  ragazzi e bravo Mister.

La coppa consegnata subito dopo assomigliava moltissimo a quella ovviamente molto più prestigiosa con le orecchie più grandi : quella della Champion League.

Grazie ragazzi.

Grazie Mister.

 

 

Nonno Gigi