biglietto di gigi

TORNEO GIOVANISSIMI SPERIMENTALI FASCIA “B” GIRONE A

ANDATA 14/09 SACILESE CALCIO – CALCIO ZOPPOLA

Cari mamme, papà, nonni ,etc. ci siamo lasciati a Klagenfurt con un buon quarto posto nel torneo esordienti a undici, torneo internazionale : un piccolo “mondialito”.
Bene ci ritroviamo.
Anzi ritroviamo gli ex Fiume Veneto – Bannia trasformati, per un anno, in giovanissimi “ZOPPOLA CALCIO”.
La nuova Società, come già informato precedentemente, ha impostato due squadre: “GIOVANISSIMI SPERIMENTALI “ e “ GIOVANISSIMI PROVINCIALI”.
Alcuni ragazzi di Fiume Veneto sono … migrati verso altre Società; alcuni ragazzi di Zoppola Calcio hanno seguito il medesimo esempio.
Peccato … io non credo sia stata la volontà dei ragazzi, a voi le conclusioni!
I rimanenti hanno formato le due compagini che sono state rinforzate con due nuovi inserimenti provenienti dal Roveredo ( Ale – Macer, Vedran – Markovic).
Li abbiamo visti giocare nell’amichevole, come prima uscita e secondo me, non si sono comportati male, sembrano promettere buoni risultati, vedremo in seguito
E’ poi arrivato un ulteriore inserimento ….
Come ultimo è arrivato dal S. Vito un attaccante, ma ci pensate signori, un attaccante vero uno di quelli che dovrebbero dare un valore aggiunto alla squadra e farle fare un salto di qualità.
Lo chiameremo il “ biondo”.
Certo ha evidentemente un nome e un cognome e ve lo dico: Francesco Cozzolino ma per noi, se la sua famiglia permette, lo chiameremo “Il Biondo”, anche perché i suoi capelli a spazzola sono del colore della paglia del grano maturo.
Così la squadra degli “SPERIMENTALI” avrà ragazzi ex Fiume, Zoppola e altri nuovi a seconda dell’impostazione che darà il nostro Mister.
Ricordiamoci che tutti saranno intercambiabili, ovvero potranno giocare negli “SPERIMANTALI” o nei “PROVINCIALI “ : i Mister decideranno in funzione delle necessità.

I tre nonni si ritrovarono.
Si parla naturalmente di Gigi il Milanista doc. nonno di Alby ( portiere ), di Nando e Michele nonni di Giorgio elevato a Terminator durante la partita con il Pordenone giocata allo stadio Bottecchia nel precedente torneo primaverile degli esordienti a undici con la maglia di Fiume.
Nando e Michele si erano fermati lungo il camminamento, all’interno della struttura dello stadio della Sacilese – Calcio.
Sulla sinistra del camminamento, una lunga e alta rete di recinzione delimitava uno dei lati lunghi del campo; sulla destra dello stesso vi erano gli uffici, sale riunioni, cucina, bar, spogliatoio,etc.
Sopra gli spogliatoi si elevava la tribuna con numerosi posti provvisti di seggiolini.
I due nonni si erano fermati davanti al bar, in attesa.
– Uè Gigi, ciao – urlò moderatamente Nando.
– Ciao ragazzi – Gigi si era avvicinato, affiancato da Alby col borsone che si dirigeva automaticamente verso Giorgio, appoggiato alla rete in attesa degli altri componenti della squadra e del Mister che non erano ancora arrivati.
– Ciao nonni, allora tutto bene? E Massimo arriva o no? – chiese Alex, il figlio di Gigi e papà di Alby.
– Si, si deve arrivare – disse Michele – noi siamo partiti prima perché non conoscevamo bene la strada, e dove era esattamente il campo e poi Giorgio ci stressava per essere puntuale –
– Dai cosa beviamo? Un caffè per tutti o volete qualche cosa di più forte – chiese Gigi
– Caffè dai, mi sembra un po’ presto per bere spriz o prosecco no? – disse Nando.
– Beh Nando per te è comunque sempre presto, tu il prosecco ormai non lo bevi più – disse Michele.
– Eh, caro sapessi… io ho già bevuto più della mia parte – disse Nando.
Si avvicinarono al bar per ordinare.
Nel frattempo erano arrivati con il pulmino quasi tutti i ragazzi con il Mister e gli accompagnatori.
Il bianco delle divise era abbagliante: sembravano i componenti della nazionale tedesca …
(campioni del mondo! ).
… ottimo… pensò Gigi … il colore porta bene, speriamo …
Erano arrivati anche i papà e le mamme degli altri giocatori e si era già formato un bel gruppo di persone davanti al bar.
Carlo il papà di Alessandro,un altro difensore deciso e tosto, richiamò l’attenzione dei presenti.
– Signore e signori, dopo la partita ci sarà un piccolo rinfresco per il compleanno di Alessandro e Federico. Ci sarà la torta, bibite e un ottimo prosecco per gli intenditori –
– Siamo tutti d’accordo e verremo a festeggiare con entusiasmo. Adesso andiamo in tribuna a sederci : la nostra squadra è già entrata in campo per il riscaldamento – disse Gigi.
In effetti sia lo Zoppola che la Sacilese erano già riunite nelle rispettive metà campo per prepararsi alla partita.
I due portieri Alby e Simone si riscaldavano per conto proprio sparandosi tiri e cercando di pararli alternandosi in porta, secondo uno schema di preparazione concordato con l’allenatore specifico.
Tutte le persone si diressero lungo le scale che portavano alla tribuna: la squadra di casa aveva un bel gruppo di sostenitori ma anche Zoppola non scherzava!
I tre nonni trovarono una posizione a mezza altezza con visione della linea di centrocampo.
– Nando va bene qui, siamo giusti a metà del campo così vedremo i ragazzi sia da una parte che dall’altra del campo – disse Gigi.
– Sì, sì va ben , sedemose , varda ci sono anche i seggiolini di plastica proprio come per la tribunetta di Zoppola – disse Nando ironicamente.
Si sedettero.
Gigi salutò i genitori di Ale e Vedran che si erano seduti sui sedili della medesima fila dei nonni.
– Gigi, Nando guardate l’arbitro sta andando a controllare le reti e anche le bandierine è la prima volta che vedo una cosa del genere, è proprio un preciso! – disse Michele.
– Speriamo che lo sia anche durante la partita …- precisò Gigi.
I tre guardarono l’arbitro che , che dopo aver eseguito i controlli parlò con i due allenatori che richiamarono i ragazzi per riunirli, allinearli e rientrare in campo in formazione ed iniziare finalmente la partita.
La squadra della Sacilese era composta da ragazzi del 2002 : un anno più giovani dei nostri
Un anno in più o uno in meno a quell’età ha un valore notevole sia considerando il fattore crescita (in centimetri), sia quello relativo alla maturità del ragazzo.
In altre parole i nostri 2001 avrebbero dovuto …masticarsi gli avversari … ovviamente secondo il parere di alcuni …pochi.
– Gigi cosa pensi dei 2002 della Sacilese – Chiese Michele .
– Cosa penso? Penso che sarà comunque una squadra ostica. Anche se sono più giovani, la Sacilese Società sceglie i suoi ragazzi tra molti iscritti e quindi ha più possibilità di preparare una squadra con molti piedi buoni. Speriamo che i nostri ci mettano la grinta e la volontà giusta, senza mai mollare – disse Gigi.
– Sentite ma non è arrivato il nuovo attaccante da S. Vito ? – chiese Michele.
– Sì è vero però non è schierato – disse Nando che indicava il centro del campo dove le squadre si erano allineate a destra e a sinistra dell’arbitro.
La squadra schierata a centrocampo comprendeva tutti i giocatori, comprese le riserve:
Alby, Simone,Paolo,Andrea (N° 5 ),Amarildo, Emanuele,Alessandro, Davide,Giorgio, Edo, Franci, Ale (Ice), Ceo, Daniele, Il Biondo ( Francesco), Vedran, Andrea.

Iniziò la gara.
Subito gli avversari spingevano sulla fascia destra e con cross opportuni tentavano di portare palloni nella nostra area per la conclusione dei loro attaccanti.
I nostri difensori si districavano abbastanza bene: Paolo intercettava, chiudeva, passava ad Andrea smarcato che lateralmente attivava Daniele che passava a Giorgio per uscire dalla nostra metà campo.
Giorgio alzava il capo, indirizzava la sfera ad Ale che con una finta saltava un avversario e lasciava a Franci che avanzava e lanciava a Ceo che si era smarcato al limite dell’area avversaria .
La palla arrivava quasi sul piede Ceo era pronto al tiro ma anche il difensore a contrastarlo e a rubargli la palla.
Edo tentava di intercettare ma veniva superato da un abile centrocampista che lanciava sulla sua destra un terzino veramente veloce che partiva sulla fascia, saltava un nostro ragazzo e crossava nella nostra area un tiro alto e pericoloso: uscita sicura di Alby e bloccaggio al petto della sfera.
Probabilmente il nostro Mister era intervenuto perché dopo due scorribande pericolose il difensore avversario è raddoppiato: se Franci è superato subito dopo c’è Davide che lo intercetta o Emanuele che chiude.
Il nostro portiere fa alcune parate di routine: tiri da fuori area abbastanza tesi ma prevedibili.
Su un calcio d’angolo si impegna con una respinta a pugno dall’area piccola: suo territorio.
Si sente chiaramente quando urla MIA avvertendo così i suoi difensori che la palla è diventata di sua competenza e responsabilità!
– Beh, ragazzi noi stiamo giocando abbastanza bene, difendiamo, ripartiamo sufficientemente veloci, ci districhiamo a centro campo con sicurezza ma quando arriviamo nei pressi della porta avversaria tiriamo ma non con cattiveria o sicurezza. Manchiamo dell’attaccante di ruolo, quello che in area avversaria sa dove colpire e per questo siamo ancora sullo zero a zero – disse Gigi.
– Te ha reson! Noi arrivon sempre quasi ben al tiro ma o no i vede la porta, ho no i gha el coragio de tirar … – rispose Nando un po’ deluso e leggermente risentito.
Il primo tempo si concluse con alcuni falli subiti dai nostri e non fischiati secondo il nostro punto di vista e comunque la squadra avversaria teneva il campo ottimamente .
Pur essendo dei 2002 erano ben organizzati e preparati tatticamente, veloci sulle ripartenze, soprattutto il famoso terzino sinistro che, oltre ai piedi buoni, aveva anche una buona dose di cattiveria nel gioco.
Il secondo tempo iniziò con una grinta più marcata nei nostri ragazzi, si vedeva che volevano tentare di portare a casa il risultato pieno.
Il nostro modulo di gioco obbligava ad una spinta sulle ali con ritorni affannosi verso la nostra metà campo quando la palla passava agli avversari.
Davide sulla sinistra copriva e spingeva con criterio e regolarmente.
La palla girava con passaggi mirati, precisi e il centrocampo gestiva al meglio.
Poi con verticalizzazioni improvvise i nostri arrivavano al limite dell’area avversaria, praticamente al tiro sia per Edo che per Ceo ma con scarsi risultati : o il tiro era debole e superava di molto la porta perdendosi sul fondo.
– Ma cosa aspetta il Mister a inserire il nuovo attaccante ? – disse Gigi.
– Magari non lo mette nemmeno – disse Nando.
– Deve almeno provare ad inserirlo. E chiaro che a noi manca un terminale, uno che sia sempre in zona e che sia pronto al tiro … in porta! Senza timore di sbagliare – disse Gigi.
Nel frattempo la nostra difesa aveva ancora sventato una bella azione corale della squadra avversaria : il nostro numero cinque (Andrea ) si dava da fare e non sbagliava un intervento, veramente notevole.
Il centrocampo teneva come al solito ma Edo stava accusando un leggero dolore alla gamba: si vedeva che zoppicava malamente.
Il Mister intervenne e lo sostituì con …il biondo: il nuovo ragazzo di S. Vito.
Senza alcun timore lui si piazzò sulla trequarti avversaria spalle alla porta in attesa.
Dietro a lui i difensori avversari lo tenevano sotto controllo ad una distanza di sicurezza, non lo conoscevano, come non lo conoscevamo noi ed eravamo in trepidante attesa.
Avvenne in un attimo.
Il nostro portiere diede la sfera a Emanuele che la passò a Davide che dialogò con Ale ( Ice ) che subito allargò per Franci.
Franci fintò e lasciò sul posto un avversario, appoggiò a Giorgio che verticalizzando e sportellando con intelligenza un altro avversario protesse il pallone e con un tocco lo fece arrivare a Ceo, lui alzò il capo vide un accenno di movimento del biondo gli diede la palla sui piedi e si sfilò sulla destra trascinandosi dietro un difensore.
Il biondo fintò e proteggendo la sfera passò lateralmente al primo difensore verticalizzando verso la porta, il secondo centrale difensivo stava chiudendo in velocità ma con un ulteriore movimento del corpo il biondo lo evitò elegantemente e si trovò davanti al portiere in uscita alzò il capo e scoccò un tiro radente sul palo a sinistra : la rete si gonfiò Goal 0 – 1.
L’urlo degli spettatori di parte si alzò violento e liberatorio, finalmente un esecutore, un attaccante con visione della porta e piedi buoni: ci voleva.
– Bravo biondo, bravo sei forte ! – urlava Gigi a pieni polmoni.
– Bravo, bravo – urlava anche Nando battendosi le mani sulle cosce.
Michele urlava bravo ma con un tono più contenuto.
La squadra della Sacilese non ci stava e premeva con rinnovato vigore.
Noi eravamo rientrati e restavamo sulla difensiva. La nostra squadra aveva capito che si poteva vincere e reagiva con contropiedi veloci la cui conclusione era nel cercare il biondo oppure eseguire tiri da fuori area con Giorgio, Ceo per tentare di chiudere la partita.
Su un passaggio orizzontale di un nostro difensore l’attaccante avversario intercettò la sfera e si spinse all’interno della nostra area, fintò per portarsi al tiro ma fu agganciatò nettamente da un nostro difensore, caduta : rigore netto e giusto!
– P…a Eva anche il rigore adesso! – disse Gigi.
– Beh, dai è rigore netto – sussurrò Michele.
– Certo …certo è senza dubbio rigore ma non ci voleva no te par? – disse Nando.
Alby era posizionato al centro della porta, gambe flesse, attento, vigile, avambracci spinti leggermente in avanti per un’eventuale respinta o presa diretta.
Lo sguardo non si staccava dalla sfera ferma sul dischetto.
L’arbitro fischiò, la palla partì tesa verso il palo sinistro, il nostro portiere era disteso e le sue mani sfiorarono il pallone che comunque sfiorò il palo e uscì.
Alby c’era,forse l’avrebbe anche presa ma meglio così eravamo ancora 1 – 0 per Zoppola!
– Avanti concludiamo, cerchiamo di spingere ancora un po’, crediamoci – diceva Gigi.
– Quanto manca ? – chiese Nando.
– Forse dieci minuti o meno – disse Michele.
Furono effettuati altri cambi nella squadra avversaria, ragazzi freschi che correvano.
Dopo un tiro parato dal nostro portiere la squadra ripartì e come succede alcune volte in una partita andò tutto bene.
Alby passò a Emanuele che diede a Giorgio, lui alzò il capo, passò a Davide che diede a Ale che subito allargò a Franci.
Franci tenne la sfera avanzando velocemente saltò un avversario avanzò ancora qualche metro e fintando lanciò la sfera sui piedi del nostro Biondo che, stoppandola, la fece girare con un’abile
finta attorno al difensore, entrò in area alzò il capo e scoccò un bolide imprendibile che gonfiò la rete : goal 0 – 2 .
– Bravo Biondo – urlava Gigi – sei meglio di INZAGHI , bravo, bravo –
– Bravi, bravi un’azione ben congegnata e conclusa alla grande, bravi ancora – disse Michele.
Il pubblico di Zoppola urlava le lodi ai propri beniamini.
La partita andò avanti ancora per alcuni minuti senza ulteriori scossoni.
Il nostro Mister incominciava a piacere.
La squadra pur soffrendo era parsa già sufficientemente amalgamata, come se i ragazzi giocassero insieme da tempo e questo faceva piacere a noi tifosi!
Bene la prima.

Il Vs. nonno Gigi

TORNEO GIOVANISSIMI SPERIMENTALI FASCIA “B” GIRONE A

RITORNO 30/ 11 / 14 CALCIO ZOPPOLA – FUTURO GIOVANI

La mattina si presentava piovigginosa, umida ma priva del freddo stagionale.
Il campo era perfetto dal punto di vista del drenaggio ma scivoloso soprattutto per i portieri.
I tre nonni si erano già posizionati scaramanticamente sul medesimo lastrone della tribunetta su cui erano stati seduti durante la partita contro il Pordenone vinta dal Zoppola per quattro a uno.
Vi era molto pubblico sulle gradinate.
Gli umori dei tifosi della squadra locale non era molto gioioso . Si ricordava la recente sconfitta con il Fontana del giovedì precedente e si pensava anche alla partita di andata contro gli avversari in campo persa in modo rocambolesco per tre a due.
– Allora cosa femo oggi – chiedeva Nando.
– Boh, spero che il Mister li abbia caricati bene. Oggi dobbiamo fare risultato, dobbiamo vincere a tutti i costi! – disse Gigi agitandosi sul cuscinetto del Milan posto a protezione delle parti basse.
– Si è vero dovranno sforzarsi a fare il meglio possibile. Ma ti ricordi l’andata ? – disse Michele
– Io non c’ero ero in Lombardia , vi rammentate ? – disse Gigi.
– Beh, te lo digo mi , gavemo perso tre a due e stavamo vincendo due a uno – disse Nando.
– Si, lo so … lo so me lo ha telefonato mio figlio. So anche che mio nipote ha preso due gol stupidi – disse Gigi.
– Beh comunque no se stada tuta colpa sua – disse Nando.
– Oggi devono spremersi e dare tutto quello che hanno – disse Michele.

Le squadre entrarono e si schierarono : Futuro Giovani alla destra dell’arbitro e Calcio Zoppola alla sinistra con Alby, Paolo, Rufo, Amarildo, Ema, Franci, Andrea (5), Davide, Edo, Biondo,Ceo, Simone. Vedran, Alberto, Andrea, Ale era in tribuna per infortunio insieme a Daniele febbre . Salutarono gli spettatori ricevendo gli applausi d’obbligo e poi presero possesso del campo.
– Bene difesa a quattro, ma chi sono? – chiese Michele.
– Te lo dico io – disse Gigi – se li riconosco tutti. Allora : Alby, in difesa Paolo, Rufo, Amarildo e Emanuele, ma Andrea il numero cinque dove è spostato? – chiese Gigi
– Eccolo la è a centrocampo con Giorgio, Franci, Edo, Davide, Andrea (5) , Biondo – disse Nando.
– Bene, vedremo un centrocampo diverso e anche una difesa con Rufo che a me piace moltissimo, anche se qualche volta è un po’ esuberante, ma ci sta . Lui, l’uomo lo marca nel vero senso della parola . Vedremo anche la novità di Andrea (5) a centrocampo, anche lui è coriaceo ma possiede un buon controllo di palla, sei d’accordo Nando? – disse Gigi strizzando un po’ il braccio del vicino.
– Certo che sono d’accordo, sacrosante verità! – disse ridendo sotto i baffi Nando.
Il nostro Mister era già agitato ancora prima del fischio d’inizio della partita. Era in piedi fuori dalla panchina e incitava a tutta voce i suoi ragazzi:
– Forza ragazzi, concentrati, calma senza paura di sbagliare. Occhio in difesa, chiudere sempre e voi, Giorgio e Davide tornare, coprire e dare una mano alla difesa. Veloci nelle ripartenze. Forza …forza ! – agitava le braccia per attirare l’attenzione dei suoi protetti.

Iniziò la partita.
I nostri erano tutti nelle loro metà campo.
Gli attaccanti del Futuro G. spingevano e il loro N° 9 era veramente un bisonte per la forza e la potenza che metteva nei tiri che cercava di scoccare, ma i nostri non lasciavano molto spazio: quando lui partiva, subito due dei nostri lo braccavano e la difesa si spostava per reggere l’eventuale urto :quasi sempre l’attaccante perdeva la sfera.
Lui riuscì a scoccare un tiro da fuori area ma Alby lo neutralizzò con un’ottima presa al petto.
Rinvio, Giorgio intercetta passa a Franci che smista ad Andrea (5) avanzato a metà campo avversaria, lui scarta un centrocampista avversario e ridà a Franci che si era affiancato, Franci alza il capo e indirizza al Biondo.
Tutti seguivano l’azione in silenzio: quei passaggi che da fuori sembravano così facili erano resi tali dalla fluidità che i nostri ragazzi davano all’azione, facendo così sembrare facili anche i movimenti più difficili.
Quel momento fu facile … per il Biondo che con la palla attaccata al piede ( tanto da sembrare un tutt’uno con il pallone) : sembrava che la sfera andasse avanti e subito ritornasse ubbidiente sul suo piede ). Così iniziò il suo SHOW :
– primo difensore avversario … finta e lasciato sul posto,
– secondo difensore in chiusura affannosa in diagonale, atteso, fintato, sfilato sulla sua destra e superato elegantemente e poi testa alta … tiro rasoterra a fil di palo … portiere avversario a “RANE” palla in rete GOL : 1 – 0 Zoppola.
L’urlo dei tifosi si alzò come un rombo premiando la rete eseguita con una coralità della squadra che rasentava la perfezione e con l’esecuzione finale di alta classe.
Ma sopra le urla dei tifosi papà e mamme si udiva la voce inconfondibile, poderosa di Gigi:
– Alè Biondo …alè Biondo sei grande – Gigi si esaltava nel vedere quelle giocate.
– Bravo a l’è proprio bravo e preciso – diceva Nando
Il papà del Biondo era tutto sorridente e si gongolava orgoglioso della bravura del figlio e ne aveva ben ragione! Il gioco riprese.
Gli avversari arrivarono in area Zoppola , Paolo coprì e tolse la sfera all’esterno avversario ma subito dopo venne ripresa dal 9 avversario che si ritrovò subito davanti Paolo che non mollava: vi fu un contrasto da cui venne fuori il bisonte, incolume, dirigendosi verso la nostra area interna. Sembrava ormai che dovesse scoccare il tiro, ma Rufo c’era; il ragazzo intervenne di potenza e precisione e con la sua determinazione estirpò la palla dal piede passandola ad Amarildo, accorso in suo aiuto fece subito sfilare a Davide per iniziare una ripartenza veloce.
Il pallone venne captato da Franci che allargò a Giorgio che, sportellando con un centrocampista avversario, mantenne il possesso e diede ancora a Paolo avanzato dall’area per sostenere il centrocampo.
Paolo riprese e ridiede a Franci che si era spostato nella metà campo dei Futuro G. e, con il suo solito tocco abile ed elegante, riuscì a superare il primo difensore e, difendendo la palla con il corpo, superò il secondo alzò il capo per controllare la posizione del portiere poi scoccò un tiro di sinistro in diagonale sul secondo palo : la sfera si alzò dal tappeto verde come se fosse guidata da un filo invisibile e si fermò all’interno della rete a mezza altezza sfiorando il secondo palo, nulla da fare per il portiere GOL : 2 – 0 Zoppola.
– E due, dai Franci Bravo, bravo – ormai l’urlo era diventato un coro e le signore mamme si erano rianimate e scandivano l’incitamento alla squadra battendo le mani a tempo :
…Zoppola …Zoppola battuta di mani ritmata.
…Zoppola … Zoppola battuta di mani ritmata a cui si unirono i papà e i nonni.
– E’ veramente cambiato qualche cosa a centrocampo e anche in difesa – disse Gigi
– Me par anca a mi – disse Nando.
– Il centrocampo con Andrea (5) è più compatto, preciso più determinato e qualche volta anche più fluido – disse Gigi.
– Cosa vuol dir Fuido non sono un ruscello – disse Michele ridendo.
– Te va a trovar sempre vocaboli strani – disse Nando.
– Siete ancora delle pietre grezze, migliorerete … se starete con me – disse Gigi.
– E poi guarda la difesa è più solida, più sicura. Alby ha già parato tre tiri difficili, non ti pare? – disse Gigi.
– Certo, certo oggi il nostro portiere è in forma, speriamo tenga fino alla fine – disse Nando.
– Speriamo dai. Devo dire che mi sta piacendo Rufo è sempre dove serve, in seconda battuta o in prima. Aiuta il compagno aggredito e così raddoppia : bravo – disse Gigi.
Nel frattempo su un ulteriore rilancio di Alby, la sfera era giunta a Davide che, saltando il suo diretto avversario, aveva dato ad Andrea (5) che dette al Biondo poi a Edo scattato in avanti e ben piazzato per un tiro.
La palla arrivò quasi sul piede buono del nostro centrocampista, lui la riprese e con la classe dei piedi buoni scoccò un tiro astuto : portiere spiazzato GOL : 3 – 0 Zoppola.
Altro urlo immenso dei tifosi. Nessuno credeva a quello che stavano vedendo e che stava proprio succedendo.
Zoppola in venticinque minuti aveva bucato tre volte i Futuro G. …SECONDI IN CLASSIFICA!!
I ragazzi erano stati caricati a dovere nello spogliatoio e il nostro Mister anche dal campo non smetteva un momento di urlare consigli ora a uno ora all’altro, suggerire movimenti di alleggerimento o scatti per verticalizzare il gioco e renderlo più penetrante e pericoloso.
Urlava di spingere e tornare sulle ripartenze avversarie, forse a fine partita qualche cura alla sua laringe sarebbe stata necessaria … un buon prosecco meritatissimo!
Vi fu poi un’azione corale dei nostri veramente da manuale.
La palla partì da Alby che questa volta diede al suo difensore sinistro Ema che avanzando passò a Daniele che subito allungò ad Andrea (5) e poi a Franci.
Tutto il nostro centro campo si mosse in avanti coordinato, attento; la palla arrivò a Edo che ridiede a Franci che passò a Giorgio. Tutti i nostri centrali e laterali avevano superato la metà campo avversaria ed erano ai limiti dell’area rivale, Giorgio alzò il capo protesse la sfera da un attacco e lanciò il Biondo che si era smarcato, lui accarezzò il pallone , due passi di verifica , tiro teso ma calibrato, la rete si gonfia GOL : 4 – 0 Zoppola.
– Bravi ragazzi bella azione, siete forti, bravo Biondo – urlò Gigi.
– A se stada proprio una bela azion de tuti insieme – disse Nando.
– Pensa Nando se l’Inter avesse questi ragazzi, magari sarebbe anche più avanti in classifica, non credi ? – disse Gigi ghignando.
– Eccolo, eccolo subito tira in ballo l’Inter , perché il Milan li butterebbe via ?- rispose Nando.
– Beh, Inzaghi farebbe senz’altro un pensierino sul Biondo … un po’ gli assomiglia – disse Gigi.
Finì il primo tempo.
I tifosi si scatenarono al bar della Società.
I commenti favorevoli per la squadra dei bianchi del Zoppola, non si contavano.
Anche i nonni si rilassarono con due prosecchi e un caffè.

Iniziò il secondo tempo.
Si notò subito che la squadra avversaria non ci stava a subire una punizione così eclatante.
Il nostro centro campo tamponava come poteva e la difesa copriva quasi tutto ma il 9 avversario ebbe un buon pallone e scoccò un tiro molto teso dal limite della nostra area intasata all’inverosimile.
…ecco c…o questo è gol proprio nel sette … così pensava Gigi ma Alby c’era …eccome se c’era.
Il nostro numero uno aveva visto partire il missile e per istinto si mosse coordinando i movimenti e quando la sfera arrivò nei pressi dell’incrocio dei pali lui era pronto e … con uno scatto di reni si sollevò e con due manine che erano diventate due manone , indirizzò la sfera alta sulla traversa
mentre pensava alla partita dell’andata … no, questa volta non mi freghi …
Nando e Gigi scattarono in piedi urlando.
– Bravo Alby, bravo portiere –
Tutti i tifosi Zoppolani applaudirono al bel gesto tecnico.
La squadra avversaria spingeva ancora e i nostri erano compressi nella nostra area, non si riusciva a venirne fuori.
I centrocampisti davano logicamente man forte alla difesa ma un centrale avversario scoccò un diagonale basso, infido che attraversò l’area indirizzato nell’angolo del secondo palo ma Alby …era in giornata il suo piede intercettò la sfera e la mandò in calcio d’angolo.
– Bravo Alby ta ha salvat anciamò la porta, bravo – disse Nando.
– Bravo Alby sei forte … bene – urlava orgoglioso nonno Gigi.
– Bravo bella parata anche stavolta ma adesso bisogna reagire, devono giocare come nel primo tempo – disse Michele.
– Forza ragazzi, dai, forza dateci dentro – la voce del papà di Davide superava il volume di quella dei tifosi che incitavano i giocatori.
Anche il nostro Mister si sgolava, ma non era un mistero, incitandoli a non farsi schiacciare nella metà campo di creare delle ripartenze veloci, rapide.
Poi a poco a poco la pressione avversaria calò. I nostri centrocampisti presero il sopravvento.
Franci iniziò il suo ricamo con eleganti finte e passaggi mirati a cui Edo e Andrea (5) davano man forte e i due corridori Davide e Giorgio completavano portando la sfera fuori dal nostro centro campo. Poi spingevano verso il Biondo che sornione attendeva il momento buone per scattare e far male agli avversari.
Giorgio si era spostato e aveva dato a Davide che dopo aver riconsegnato la sfera era scattato verso l’area avversaria, Giorgio d’istinto spinse ancora la palla verso l’esterno sinistro che, quasi al volo, fiondò verso la porta una saetta irraggiungibile GOL : 5 – 0 Zoppola.
L’apoteosi di urli dalla tribuna era indecifrabile come era tangibile il silenzio dei sostenitori della squadra avversaria annichiliti e umiliati dalla pochezza dei loro beniamini.
Paolo stoppò la fuga di un avversario, passò a Rufo che diede a Amarildo e poi a Emanuele, tutta la nostra difesa avanzò. La palla venne inviata al Biondo che era rientrato, lui passò a Giorgio che, palla al piede, saettò verso la porta e sul limite lasciò partire uno dei suoi bolidi, per cui in una partita degli Esordienti dell’anno passato, fu nominato TERMINATOR , partita storica vinta 1 – 0 contro il Fontanafredda sul loro campo.
Così capitò quasi la medesima circostanza : il tiro si fiondò nella rete e la gonfiò GOL : 6 – 0 Zoppola.
Giorgio saltellava e sorrideva ( caso raro ) per la gioia e cercava il Biondo per ringraziarlo del passaggio smarcante mentre tutti i suoi compagni lo stringevano congratulandosi.
– Beh, non ho più niente da dire, non è finita, ma siamo a buon punto – disse Gigi – mi chiedo come abbiamo fatto a perdere all’andata! –
– Dai sta volta se puol anca vincerla la partida ! – disse Nando sorridendo soddisfatto soprattutto del gol segnato dal nipote.
– Giorgio ha buttato dentro proprio una bella palla , sono contento e felice per lui – disse Michele.
In una nuova incursione vi furono scambi tra Davide, Edo e Franci che chiuse il triangolo con Edo spostandosi sulla sinistra, si girò verso di lui ma Edo aveva già intuito cosa intendeva e spedì la sfera quasi sul piede di Franci, lui accarezzò il pallone alla sua maniera e scoccò un diagonale che, toccato da un difensore, andò comunque a fermarsi in fondo alla rete GOL : 7 – 0 Zopplola.
Il nostro Mister si agitava ancora, urlava, gesticolava ma anche da lontano si vedeva che sprizzava soddisfazione da tutto il corpo ed esultava come tutti i tifosi in tribuna.
Il gruppo femminile delle mamme era ormai allo stremo a furia di urlare il nome della Società con l’accompagnamento della battuta di mani: complimenti per l’ottimo tifo.
Ci furono cambi sia negli avversari che nel Zoppola : entrarono Simone, Ceo, Vedrai e Andrea
Simone ebbe modo di esibirsi in due parate mozzafiato che diedero la stura a un susseguirsi di applausi scroscianti.
– Bravo Simone – urlava Gigi.
Anche Ceo, Vedran e Andrea fecero il loro dovere con concentrazione e sacrificio senza mollare e sbagliare nulla e tennero duro sino alla fine del GAME.
Ai tre fischi arbitrali tutti i tifosi scattarono in piedi osannando i bianchi del Zoppola .
Nessuno avrebbe scommesso su un risultato di quella entità.
La nostra squadra si era vendicata aggiungendo un bel po’ di interessi ai gol presi all’andata.
Bene e un bravissimo anche al nostro Mister che ancora una volta ci ha stupito.
Vs. nonno Gigi
DICHIARAZIONI DEL DOPO PARTITA DI ALCUNI GIOCATORI ,GLI ALTRI VERRANNO INTERVISTATI LA PROSSIMA VOLTA .

GIORGIO
D. – Dimmi Giorgio come ti è sembrata la partita?
R. – Abbiamo giocato bene e abbiamo “ tornato” con gli interessi i gol dell’andata.

BIONDO
D. – Come ha giocato la squadra?
R. – Ha giocato con grinta, voglia e tatticamente impostata ottimamente dal Mister.

DAVIDE
D. – Dimmi le tue impressioni?
R. – Giocato bene . Eravamo un po’ affaticati dalla partita di giovedì ma la nostra grinta ci ha aiutato a mordere gli avversari.

EDO
D. – Cosa ne pensi del gioco?
R..– Giocato bene. La squadra era tarata e messa bene in campo, siamo stati come lo TSUNAMI.

ALBY
D. – Come hai reagito agli attacchi avversari?
R. – La difesa era un muro quasi invalicabile e dove gli avversari passavano io ho eseguito dei buoni interventi risolutivi. Siamo stati grandi e … ci siamo vendicati!

PAOLO
D. – Come ha reagito la squadra?
R. – Ha reagito egregiamente, eravamo tutti svegli, cazzuti e finalmente reattivi nel modo giusto.

ANDREA (5)
D. – Come vedi la partita?
R. – La squadra è stata all’altezza e siamo stati grandi. La goleada lo dimostra. La difesa ha chiuso bene e marcava senza dare respiro agli attaccanti avversari.

SIMONE
D. – Hai giocato gli ultimi dieci minuti cosa ti è sembrato?
R. – Difesa e centrocampo nei primi dieci minuti erano un po’ spaesati ma Alby c’era.
Poi la squadra ha reagito, si è tarata e il secondo tempo la squadra era a posto.
Anch’io ho eseguito due ottime parate così la porta è rimasta inviolata.
Sono felice come tutti i miei compagni.

ANDREA
D. – Come ti è sembrata la partita?
R. – Sono entrato a dieci minuti dalla fine ma ho visto una bella partita giocata con entusiasmo.

TORNEO GIOVANISSIMI SPERIMENTALI FASCIA “B” GIRONE A

RITORNO 16/ 11 / 14 CALCIO ZOPPOLA – PORDENONE CALCIO

Vi era un’atmosfera strana.
L’entrata del nostro stadio di Zoppola era gremito di ragazzi.
Alby stava arrivando con suo padre e il nonno Gigi.
– Ma chi sono tutti questi ragazzi, sembrano dei nostri vista la divisa ma…- disse Gigi.
– Nonno sono quelli della squadra provinciale, non vedi ? – disse Alby con un tono di voce come per dire : .. memoria corta …eh?
– Uè! Ragazzo, calma adesso riconosco anch’io il loro Mister e per deduzione so chi sono ! – disse il nonno sorridendo al nipote.
Nel frattempo Alby si era riunito con un piccolo gruppo dei suoi compagni di squadra : Ale (Ice), Paolo, Alessandro.
Si salutarono i vari papà, mamme : il gruppo della nostra squadra si stava riunendo compatto.
– Mister oggi dobbiamo vincere con il Pordenone – un papà aveva intercettato il nostro allenatore .
– Faremo il possibile e anche di più vedrete sarà un’altra partita rispetto a quella dell’andata – Tutti si ricordavano la martellata subita al “De Marchi “.
– Ueh, ciao Nando, ciao Michele – disse Gigi.
Erano arrivati gli altri due Nonni e Giorgio si era unito agli altri della squadra, arrivati nel frattempo.
Il bar era stato aperto e si diressero a sorbire il solito caffè iniziale: dopo il primo tempo sarebbe arrivato il prosecchino con patatine per due ed un ulteriore caffè per Nando.
I ragazzi avevano indossato le rispettive maglie e sia i nostri che quelli del Pordenone si stavano scaldando nell’area in fondo esternamente al campo di gioco.
Il gruppo dei genitori, parenti e amici si era distribuito sui lastroni in cemento della tribuna. Alcuni gruppi si erano defilati sulle panchine ubicate all’esterno della recinzione sul lato opposta alla tribuna stessa.
Gigi, Nando e Michele si erano accomodati sull’ultimo gradone in alto; si vedeva meglio il campo e nono si era disturbati dalle maglie della rete di recinzione.

– Allora la vinciamo? – disse Nando.
– Il Mister ha assicurato che sarà una partita diversa con più concentrazione – disse Gigi.
– Bisogna butala dentro e correre … correre – disse Nando.
– Dai speriamo , ormai i ragazzi si conoscono meglio e sono più affiatati – disse Michele.
– Vero … eccoli che entrano – disse Gigi.
Le due squadre entrarono nel rettangolo di gioco e si schierarono di fronte alla tribuna:
Alby, Simone, Paolo, Andrea (5), Amarildo, Emanuele, Alessandro, Davide, Giorgio,Edo,Franci, Il Biondo, Ale (Ice), Ceo, Daniele, Vedran, Andrea.
Gli applausi scrosciarono numerosi e potenti e le squadre si schierarono.
Alby con Paolo,Andrea (5), Ale, centrocampo con Giorgio,Franci, Ale (Ice), Edo, Davide, attacco Ceo, e il Biondo.
– Nando cosa ti sembra ?- chiese Gigi.
– Te lo digo dopo – Disse Nando.
– Allora vuol dire che qualche cosa ti turba. Non è vero Michele ? – disse Gigi.
– Vero so no ti avrebbe risposto che andava tutto bene – Disse Michele.

L’arbitro fischiò l’inizio del primo tempo.
I nostri partirono subito allargando su Giorgio che scattò sul limite destro, alzò il capo e crossò verso il centro. Ceo intercettò e mise palla a terra ma un difensore gliela soffiò e fece partire il suo centrocampista. Ceo che l’aveva inseguito per un soffio mancò la sfera.
Il numero tre dei “nero verdi “, un difensore velocissimo, aveva ricevuto palla e aveva triangolato con il suo centro campista che, superato uno dei nostri, aveva dato all’attaccante. Lui si era girato e aveva scoccato un tiro quasi al volo.
Alby aveva parato abbastanza facilmente.
I nostri erano ripartiti con Ema che aveva filtrato a Ale (Ice) che, contrastato da un avversario, aveva protetto e dato a Franci.
Franci con la coda dell’occhio aveva visto Davide che si lanciava sulla sinistra, aveva fintato un passaggio sulla destra disorientando il suo antagonista e aveva poi fatto scorrere la sfera a Davide che con uno scatto felino era arrivato davanti al portiere.
I nonni erano già tutti in piedi.
– Gol … – Gigi stava già urlando alzando le braccia.
La sfera invece sfiorava il palo e si perdeva sul fondo.
Grande disappunto di Davide e della squadra, ma va bene così, può capitare; l’importante è che l’azione costruita fosse davvero bella, ce ne sarebbero state altre, era nell’aria.
Il nostro Mister sbraitava consigli e incitava i ragazzi.
– Forza … dai … va bene così …Davide va bene adesso ritorna, prendi posizione non mollare! –
– Che peccato …- stava dicendo Nando.
– Beh, io l’aveva già vista dentro, è uscita proprio di un soffio – disse Michele.
I nostri avevano ripreso il gioco dopo un’altra buona parata di Alby: su calcio d’angolo avversario il cross era stato intercettato e bloccato.
Sulla ripartenza Paolo diede a Giorgio che superò l’avversario e diede a Ceo che allargò a Edo che fece sfilare ancora a Giorgio ormai quasi in area avversaria, lui scoccò un missile dei suoi che si perse sul fondo non molto lontano dal palo della rete avversaria.
– Ma varda come che el tira …- disse Nando.
– Beh, Nando ha fatto quello che poteva – disse Gigi.
– Si è anche vero che hanno costruito una bella azione ma si poteva concludere meglio – disse Michele.
– Comunque già due azioni da gol e nessuna rete : bisogna buttarla dentro! – disse Gigi.
C’era comunque un po’ di apprensione tra i tifosi del Zoppola ricordando il punteggio dell’andata.
…anche il Biondo si impegna ma non ha ancora carburato un pallone alla sua maniera …
pensava Gigi.
Non aveva neanche finito di pensare che dal centrocampo Edo aveva elegantemente superato un avversario, aveva dato a Ale (Ice) che proteggendo la sfera aveva allargato a Davide.
La difesa avversaria era alta, la palla da Davide arrivò a Ceo che diede al Biondo.
Lui non ci pensò due volte, si girò, superò il diretto avversario con un movimento del corpo e si avventò al limite dell’area contrastato dal centrale avversario che, nel frattempo, tentava di chiudere, ma fu superato con un’ulteriore finta.
Il biondo era di fronte al portiere.
Il silenzio della tribuna era palpabile.
Tutti erano pronti al balzo e all’urlo liberatore.
Non successe. La palla venne intercettata dal portiere nel mezzo della porta!
Terza palla gol persa!
– Anca lui oggi no l’è in vena – disse Nando.
– Peccato. Era veramente una bella occasione . Comunque la squadra c’è e sta giocando molto meglio che all’andata – disse Gigi
– Forza ragazzi … Ceo vai a prendere la palla, aiuta il centrocampo… Giorgio, Davide attenti alle ripartenze tornate indietro velocemente … dai forza credeteci …- il Mister in piedi gesticolava incitando i ragazzi senza smettere un momento. I consigli arrivavano a ritmo di mitragliate …ne aveva per tutti.
– Quanto manca ? – chiedeva Michele.
– Forse cinque minuti – disse Gigi.
– Sta attento che succede …- disse senza dire cosa, Nando.
– Cosa vuoi dire? – chiese Gigi.
– Voio dir che se dopo quattro occasioni da gol no le entrada nanca una volta se riscia de ciaparlo …a l’e una regola del calcio “gol sbagliato gol subito” – disse Nando.
– Dai non fare il menagramo – disse Michele.
E quasi per una malefica combinazione la squadra avversaria stava premendo in modo deciso.
Avevano effettuato un cambio e la squadra sembrava più penetrante, decisa e veloce, era diventata più pericolosa.
Nella nostra area vi era un notevole traffico sino a che la palla uscì in calcio d’angolo, toccata da uno dei nostri.
Corner per il Pordenone.
Sistemazione del difensore sul primo palo, urla di Alby per il controllo degli avversari in area.
Alby era girato verso il lato del corner .
La palla arrivò in area con una parabola tesa e l nostro portiere si protese, la catturò con le mai aperte e durante la ricaduta cercò di portarsela al petto ma … la palla gli sfuggì rimbalzando sul terreno …nessuno dei nostri fu pronto all’intercetto o rinvio, entrò un nero verde e la fiondò in fondo alla nostra rete Gol : 1 – 0 Pordenone.
– Ecco l’avevo appena detto – disse Nando.
– Hai proprio portato iella! Per non dire un’altra parola! – disse Gigi.
L’arbitro fischiò la fine del primo tempo.
– Andemo a bever calcosa …- disse Nando serio …serio.
Si alzarono e si diressero verso il bar con quasi tutti i tifosi delle due squadre.
– Però – disse Gigi – guarda quante persone ci sono oggi, sembra una partita di serie A –
– Si te ha reson. Non ho mai visto tanta folla. Speron de vinser! – disse Nando.

Le squadre si erano di nuovo schierate per l’inizio del secondo tempo.
I nonni rientrarono ai loro posti .
– Dai ragazzi, forza …dai che ce la facciamo! – urlava il papà di Davide, il nostro corridore di sinistra, instancabile, veloce, poderoso.
Le mamme erano momentaneamente zittite.
Il gol preso, “ beccato” allo scadere del tempo faceva male e loro soffrivano forse più dei papà che erano per definizione gli “intenditori” di calcio.
Non parliamo della sofferenza dei nonni, che, pur avendo bevuto il corroborante, sembravano diventati muti …attenzione, quasi muti!
L’arbitro fischiò l’inizio dell’ultimo tempo.
I nostri sembravano avessero assorbito abbastanza bene l’impatto del gol subito.
Franci ed Edo dialogavano con disinvoltura a centrocampo, puntando a far scorrere Davide sul filo dell’out sinistro.
Davide prese la sfera e con determinazione la passò ad Ale ( Ice) che subito la spinse al Biondo.
Il Biondo, spalle girate alla porta avversaria finta un passaggio e pressato dà a Giorgio che ripassa a Edo.
Il Biondo si allarga e riceve sulla destra, finta ancora e lascia il suo avversario a… cercare la palla , poi alla sua maniera verticalizza e supera il secondo difensore con uno scatto laterale, entra in area avversaria, alza il capo guarda il portiere e scocca un missile terra – aria che si insacca in fondo alla rete Gol 1 – 1 .
– Alè …alè …bravo Biondo … alè Biondo – Gigi urlava a più non posso.
– Bravo …bravo …- disse Nando sorridendo a tutto viso.
– Bravi anche i suoi compagni, si è vista ancora una bella azione corale – diceva Michele.
Le tifose mamme si erano svegliate e si erano alzate in piedi urlando.
– Zoppola alè …zoppola alè – ritmate dalle battute di mani.
A quell’entusiasmo si erano uniti anche parte dei papà .
A Gigi, chiudendo gli occhi, sembrava di essere seduto in quella famosa curva SUD nel tempio del calcio italiano… ( n.d.r. …sapete benissimo di che stadio parlo vero?) .
– Forza ragazzi dai … dai …dai – il papà di Davide faceva udire il suo incitamento stentoreo.
E la squadra rispose quasi subito.
Vi fu ancora una buona parata di Alby poi, sul rinvio, la sfera venne carpita da Giorgio che poderosamente la protesse e la diede all’accorrente Franci, lui con una veronica degna dei più grandi la fece filtrare ad Ale (Ice) che subito passa a Edo.
Edo con delicatezza ed intelligenza vide che Davide si stava lanciando e, con tocco delizioso, gli fece arrivare il pallone quasi sul piede.
La sfera correva da un punto all’altro del campo senza che i nero-verdi riuscissero a intercettarla,
veramente un bel momento, però dovevamo concludere.
Poi Edo ricevette nuovamente e con un colpo d’occhio intravide il Biondo che si stava smarcando verso l’area avversaria.
Sembrava che il nostro attaccante chiamasse la sfera ed indicasse il percorso ed il passaggio arrivò pulito, rapido e preciso quasi sui suoi piedi.
I due centrali nero – verdi cercarono di chiudere ma per il nostro “ Inzaghi “ ( permettetemi questo accostamento …ad un grandissimo Barracuda dell’area ) ci voleva altro : lui fintò un rientro al centro ed invece allargò con uno scatto improvviso e si diresse verso il secondo palo della porta avversaria. Il suo tiro fu rapido e distruttivo come il morso di un cobra, la sfera sfiorò il palo e la rete si gonfiò Gol 2 – 1 per Zoppola.
Già dall’inizio della bellissima azione si era udito il grido di incitamento di Gigi .
– Dai biondo …dai colpisci …vai …vai – poi a gol realizzato il suo urlo fu seguito anche da quello della totalità dei tifosi Zoppolesi : le mamme erano scatenate con L’urlo di Zoppola e il battimani.
– Forza ragazzi siete bravi. Bravo Edo un passaggio filtrante preziosissimo – nonno Gigi era raggiante e così pure Nando e Michele.
I nomi di tutti i ragazzi erano ripetuti un po’ da tutti.
La partita riprese.
I nero – verdi spinsero ancora egregiamente ma la nostra difesa coadiuvata dai rientranti Davide, Giorgio e i centrocampisti, non dava respiro agli attaccanti avversari e Alby sventò un tentativo di tiro da fuori area.
Il nostro centrocampo riprese le redini del gioco.
Franci ebbe la sfera e col suo modo di giocare che, rendeva facili anche le situazioni più ingarbugliate, fece scorrere la sfera verso il Biondo che ripartì verso la porta avversaria.
Con la velocità e la destrezza delle sue gambe arrivò sino al limite dell’area bruciando per l’ennesima volta il centrale che si opponeva, alzò il capo e vai … non sbagliò. La rete si gonfiò Gol 3 – 1 per Zoppola.
Il biondo aveva colpito ancora!
I ragazzi lo abbracciarono, gli diedero pacche sulle spalle, lui cercò il suo compagno e indicò col dito Franci sorridendogli riconoscente.
Bravi ragazzi, tutti erano felici, non parliamo degli spalti dove le mamme avevano quasi perso la voce ma non demordevano, nonno Gigi urlava Biondo a più non posso anche Nando si era alzato in piedi a batteva le mani urlando : – Bravi …bravi così se gioga la balon! –
La nostra squadra era decisamente mutata ..in meglio, molto meglio.
I nero – verdi effettuarono dei cambi per cercare di riprendere in mano le redini della partita ma non risolsero nulla , Zoppola non concedeva più niente, erano concentrati e volevano portare a casa il risultato.
Mancavano forse dieci minuti al termine della gara, vi fu il solito lancio lungo del nostro portiere: Giorgio intercettava, teneva la sfera, poi vedendo Franci libero liberava il pallone verso di lui: Franci accarezzava la sfera ed, alzando il capo, vide il Biondo che si stava movendo in avanti al centro della metà campo avversaria, gli passò la palla, il Biondo la toccò delicatamente e la indirizzò a Edo spostato sulla sinistra al limite dell’area piccola; Edo stoppò, alzò il capo e, prima dell’intervento di un difensore scagliò letteralmente un missile “ terra – aria “ : un diagonale imparabile anche per NEUER ( portiere della nazionale tedesca!).
Gol : 4 – 1 per Zoppola.
Partita finita.
Abbiamo è meglio dire hanno, ( tutta la squadra e il Mister con i suoi continui consigli e incitazioni) vendicato il risultato dell’andata, anche se il Pordenone nel complesso non ha giocato male, ma noi siamo risultati più bravi e determinati.

Vs. nonno Gigi

Cari genitori e parenti dei nostri Giovanissimi,
Vi allego un resoconto della partita svoltasi a Zoppola il 16 / 11 u.s.
Troverete delle inesattezze, forse delle forzature in alcune situazioni.
Le ho scritte per dare brio alla gara dei nostri pupilli, però in definitiva le varie fasi citate, sono state abbastanza attinenti alla realtà.
Se questa mia cronaca vi è piaciuta, ditemelo e magari ve ne proporrò delle altre.

Vs. nonno Gigi

p.s. Questo resoconto è stato scritto dopo la partita con il Futuro Giovani.
Davide durante la partita ha subito un infortunio che al momento sembrava risolto. Ulteriori
controlli hanno portato all’ingessatura della caviglia.
Io …e penso tutti voi , cogliamo l’occasione per fargli gli auguri di pronta guarigione e quelli
NATALIZI.
… Davide torna presto in squadra … attendiamo le tue scorribande sulla fascia e i tuoi tiri
demolitori…
Ciao tanti auguri dai nonni ( Gigi,Nando, Michele ) e da tutti gli altri.

TORNEO GIOVANISSIMI SPERIMENTALI II FASE FASCIA “B” GIRONE D
CALCIO ZOPPOLA _- AURORA BUONACQUISTO

Gigi era con Alex e Alby si stavano dirigendo in auto a Zoppola.
Prima partita del girone primaverile con Aurora Buonacquisto – Udine.
– Cosa vi ha detto il Mister relativamente agli avversari? – chiese Gigi ad Alby.
– Poco o niente ha detto che è una squadra battibile – disse Alby.
– Comunque non sono mai da sottovalutare affrontandoli con sufficienza – disse Alex.
– … E certo il Milan insegna!! – disse Gigi sogghignando.
– Sì proprio una bella grande squadra …di brocchi vergognosi – alex lo disse abbastanza seriamente.
– Speriamo di non impiegare il tempo che ha impiegato l’Inter per risollevarsi … venticinque anni …e adesso? Adesso qualche volta gioca meglio il Milan … Vedremo – disse Gigi.
– Alby occhio, guarda sempre la palla, seguila non distrarti, concentrazione … mi raccomando – disse Gigi.
– Nonno … ci risiamo, mi ripeti sempre le stesse cose … lo so, lo so cosa devo fare! –
– Beh, ricordartelo non guasta – disse Gigi
Alex sorrideva sotto i baffi ma non interferiva, conosceva sia suo figlio che suo padre e sapeva che il secondo era abbastanza asfissiante!! Arrivarono puntuali. Parcheggiarono. Alby si riunì ad alcuni suoi compagni che erano già arrivati.
Lo stendardo della Società sventolava superbo all’entrata dello stadio.
Gigi salutò i ragazzi, ma non vide Giorgio.
…non sono ancora arrivati i due ultrà … pensò ma mentre si girava verso il bar gli sfrecciò di fianco Giorgio.
– Ciao ..- disse il ragazzo.
– Ciao Giorgio – rispose Gigi e vide i due nonni che calmissimi si stavano avvicinando.
– Uè ragazzi allora? – disse Gigi avvicinandosi ai due.
– Alora Milanista come vala? – disse Nando ridendo.
Subito il coltello nella piaga il Milan ne aveva presi tre la sera prima.
– Cosa vuoi che dica, posso dire che ci è andata bene ad averne presi solo tre … – disse Gigi.
– Gioco niente, squadra senza attributi, senza motivazioni … spenti! – disse Michele.
– Potete colpire, purtroppo, però occhio, voi interisti non è che avete una squadra da urlo, più che altro da urlargli dietro! Questa sera potrebbe anche andarvi male …- disse Gigi.
– Consolate così belo, va ben – disse Nando ridendo.
– Dai andiamo a bere un caffè – disse Michele.
Si diressero al bar della società Zoppola dove una simpatica signora e un altrettanto gioviale barista, cuoco praticamente tuttofare li accolsero sorridendo.
Erano arrivati, nel frattempo, anche un gruppo di componenti della squadra avversaria e la loro statura meravigliava: il più piccolo era più alto di Alby che era uno dei più alti della
nostra squadra.
– Nando guarda, guarda che stazze, sono ben alti e massicci – disse Gigi.
– Beh, è vero ma guarda i genitori sembrano dei giocatori di pallacanestro!- disse Michele.
– Ma varda che la statura non è tutto, i nostri hanno qualità e velocità . Vedremo in campo. –disse Nando
– Speriamo di azzeccarla – disse Gigi
– Azzeccare cosa ? – chiese Michele.
– Beh, la vittoria no? – disse sorridendo Gigi.
Gigi salutò la mamma e il papà di “Ruffo”, poi si rivolse al papà di Franci, anche lui Milanista.
– Il Milan proprio non va – disse Gigi.
– Vedrai che la nostra squadra di giovanissimi ci farà divertire di più – disse ancora il papà di Franci.
– Speriamo che tu abbia ragione e speriamo che il Mister schieri la difesa a quattro – disse
Gigi.
– Sì, sì spero che lo faccia giocare così la squadra : con i quattro difensori siamo più compatti – disse il papà di Franci.
Nel frattempo erano giunti altri genitori con i ragazzi mancanti della nostra squadra : Ale ( Ice) con mamma e papà, Amarildo con i genitori e sorellina, Marcuz e famiglia e ovviamente Federico con il papà che probabilmente era arrivato con i primi.
Gigi salutò i genitori di Ice con affetto: li conosceva da molto tempo, quando i ragazzi ( Ice, Alby e Vedran ) giocavano insieme come pulcini in un’altra società e Gigi faceva l’accompagnatore della squadra, Salutò con calore anche gli altri avendoli ormai conosciuti ed apprezzati.

Le squadre erano già comparse sul campo per il riscaldamento.
Mancava poco all’inizio della partita.
– Dai Michele, Nando andiamo in tribuna – disse Gigi.
– Ma hato portat el cusinèt? – disse Nando.
– Oggi resto in piedi, non mi sento stanco – disse Gigi.
– Sarà magari un po’ di vergogna che ti rode? – disse Michele.
– Vergognarmi della mia squadra ? mai …! – disse Gigi – Ci può stare un periodo negativo, è capitato a tutte le grandi e piccole squadre …. E la Juve e l’Inter lo sanno bene! Ora è il nostro turno di sofferenza…- disse ancora – E poi parlate voi interisti che avete cicli di venticinqueanni tra un trofeo e l’altro! – disse alla fine Gigi.
– Ecco pensa sempre al passato e a quello che hanno conquistato – disse Michele.
– Ma certamente, la nostra bacheca è ben fornita e la vostra? – disse Gigi ghignando.
– Ciao milanese e ciao a tutti – il nonno di Edo strinse la mano con calore a Gigi, Nando e
Michele.
– E’ andata bene con la Lazio no ? – disse con malcelata ironia il nonno di Edo.
– E’ andata bene ? – ribattè Gigi.
– Beh, sì, potevate prenderne quattro o cinque … – disse ancora il nuovo venuto. Gigi tirò un sospiro per cercare la calma. Di solito avrebbe risposto aggredendo con altrettanta ironia ma era effettivamente un po’ deluso dalla pochezza ed inconsistenza della squadra del cuore così rispose con molta calma.
– Hai ragione, dovevamo prenderne di più, siamo stati fortunati! – disse Gigi abbastanza
seriamente.
– Su,su adesso non non metterti a piangere adesso, prova a guardare la bacheca … magari ti farà bene! – disse ancora
– Sei proprio un pelo sarcastico, irriverente ma oggi devo subire … non c’è verso. Ci rifaremo, almeno spero! – concluse Gigi.
– Dai ragazzi guardemo la partita1 – disse Nando. Tutti si voltarono verso il terreno di gioco.

Le squadre si erano schierate al fianco dell’arbitro.
Alby, Paolo, Andrea (5),Ama,Ema, Ale (Ice), Edo, Franci, Giorgio, Daniele, il Biondo, Andrea Manuel, Davide, Ruffo, Marcuz, Ceo ; essendo la prima partita erano state schierati tutti i ragazzi non solo la squadra che avrebbe giocato.
I componenti dell’altra compagine erano allineati sull’altro lato del direttore di gara.
Allineati con i nostri non sembravano così alti come quando erano entrati in ordine sparso un’ora prima.
La nostra squadra si era posizionata nella sua area e alcuni si erano seduti in panchina.
Giocavano: Alby,Paolo,Andrea (5), Ama, Ema, Ale (Ice), Edo, Franci, Giorgio, Daniele, il
Biondo.
– Varda la difesa la me someia a tre – disse Nando.
– Guarda bene – disse Michele.
– Allora Alby, Paolo, Andrea (5), Ama, e … sembra proprio a tre – disse Gigi.
– Ma allora non ci vedete a destra non vedete Emanuele – disse Michele indicandolo con la
mano.
– Bravo tu sei il più alto di noi tre e ci vedi più lontano … bravo! – disse Gigi ridendo, risero anche gli altri.
– Bene, bene vedrete che la vinciamo – disse Gigi.

L’arbitro fischiò l’inizio della partita.
I nostri si impossessarono della sfera. Edo scavalcò con eleganza il suo diretto avversario ed aprì a Giorgio che stava già fondandosi sull’out della fascia destra.
Il difensore sinistro avversario , piccolo, ricciolino quasi esile a confronto del nostro Terminator, intercettò la palla e con un’abile finta superò la nostra ala passò di prima al suo centrocampista che ridiede la sfera chiudendo un bel triangolo in avanzamento: veramente notevole.
– Hai visto che chiusura quel ricciolino è tosto – disse Gigi.
– Speriamo non siano tutti così – disse Michele.
L’azione avversaria si bloccò per l’intervento di Paolo che diede in orizzontale ad Andrea che passò a Edo che fece avanzare Franci che con destrezza fece un sombrero al centrocampista avversario e lanciò sulla sinistra Daniele.
Daniele avanzò, superò in velocità un avversario e girò al centro ad Ice che aveva seguito
l’azione nella metà campo avversaria, toccò la sfera e la fece filtrare sulla destra al Biondo che si era smarcato.
Con decisione, il nostro attaccante fintò il tiro dando invece la sfera a Giorgio che stava irrompendo nell’area ma il ricciolino difendeva bene, si lanciò sulla sfera chiudendo la possibilità e rinviò ai suoi centrali.
Franci movendosi avanti e indietro intercettava molti palloni e con il suo tocco ne dava altrettanti ai nostri laterali ed attaccanti, proponendosi qualche volta anche al tiro.
– Però ragazzi sto ammirando il nostro centrocampo, forse sono gli avversari un po’ scarsi, però il nostro è un buon centrocampo, è un ottima barriera – disse Nando.
– Beh, è vero sono bravi tutti al centro, avanti e in difesa per ora tengono bene, speriamo di fare anche i gol – disse Gigi.
– I vegnarà anche quei – disse Nando.
Il tempo passava senza conclusioni sia da una parte che dall’altra , sembrava quasi che i nostri avessero timore di far male.
Vi furono alcuni tiri da fuori, sventati da Alby con sufficiente sicurezza.
Anche il portiere avversario aveva messo una pezza su un proiettile teso di Edo.
Si vedeva che la nostra squadra aveva delle possibilità maggiori di quella avversaria in tutti i reparti, in altre parole potevamo cercare di vincere ma le nostre conclusioni erano risultate quasi innocue.
I nostri erano incoraggiati dal pubblico amico e soprattutto dal Mister che elargiva consigli come una mitragliatrice : in modo incessante, continuo udibile anche dal pubblico, un vero trapano.
La squadra avversaria aveva avuto all’inizio qualche sprazzo incisivo ma i nostri mastini in difesa avevano chiuso le maglie e da lì non passava nessuno.
Gli avversari si erano chiusi in difesa e cercavano di arrivare illesi alla fine del primo tempo.
Dalla nostra difesa partì Paolo con la palla al piede, diede a Frenci che avanzò dando a Edo che allargò ad Ice, Ice vide Giorgio libero sulla destra e gli allungò il pallone, subito il ricciolino avversario gli fu quasi addosso ma Giorgio con una provvidenziale sportellata lo tenne a distanza, protesse la sfera e la filtrò al Biondo che si stava muovendo verso il centro dell’area avversaria.
Il Biondo vide il portiere leggermente fuori e fece un pallonetto sul secondo palo, il pallone fu sfiorato dalla mano del portiere che la tolse dalla porta ma la rimise in gioco … sui piedi dell’accorrente Daniele che con prontezza fece gonfiare la rete : gol 1 – 0.
– Uè,finalmente – Gigi e Nando urlavano all’unisono.
Anche gli altri amici e parenti dei nostri giocatori si erano alzati e inneggiavano alla nostra squadra, soprattutto le mamme, riunite in un nutrito manipolo, gridavano : – Zoppola …Zoppola … Zoppola …Olè, Olè, Olè!-
Era stata un’azione ben congeniata e conclusa ottimamente.
La squadra avversaria cercava di reagire ma superava con difficoltà la metà campo e i suoi centrocampisti venivano puntualmente bloccati dai nostri attenti e pericolosi nelle ripartenze.
Ama ed Ema, Andrea e Paolo i nostri difensori non mollavano e quelle poche volte che gli avversari arrivavano al tiro dovevano accontentarsi di tiri da lontano, quasi telefonati al nostro portiere.
L’arbitro fischiò la fine del primo tempo.
– Dai ragazzi andemo a bever qualcosa – disse Nando.
Tutti tre si mossero lentamente, seguiti anche dal nonno di Edo che poi si fermò a parlare con il genero. Loro proseguirono sino al bar della Società.
– Due brulè e un caffè – ordinarono senza tentennamenti.
Salutarono Massimo, il figlio di Nando che era appena arrivato e naturalmente volle offrire le bevute.
– Dai il primo tempo potevano fare di più, la nostra era più squadra, amalgamata,reattiva – disse Gigi.
– Certo, è vero ma se in fase conclusiva non sono più concreti, non serve a niente essere i più bravi – disse Michele.
– Accontentemose, basta che no i fase i mona nel secondo tempo, perché l’uno a zero è sempre pericoloso – disse Nando.
Quasi tutti i presenti alla partita erano li al bar a sorbire qualcosa di caldo: il freddo era veramente intenso.
– Ragazzi dopo la partita c’è un piccolo rinfresco per festeggiare il compleanno di Alby – disse Alex, rivolgendosi un po’ a tutti i genitori della squadra.
I ragazzi stavano rientrando per il secondo tempo.
– Dai, forza andemo – disse Nando incamminandosi lungo la rete verso la tribuna.
Gigi aveva ancora in mano il bicchiere di brulè, gli aveva scaldato la mano e il liquido aromatico, dolce, scuro e bollente era entrato in ciclo ed ora anche le dita dei piedi e le punte delle orecchie avevano una temperatura …al brulè!

Inizio secondo tempo. Nessun cambio.
Il nostro Mister era intervenuto senza dubbio nello spogliatoio, perché i nostri stavano premendo con prepotenza.
Giorgio sulla destra correva , saltava l’avversario, crossava … il Biondo accorreva ma il centrale che lo teneva era bravo e lo anticipava e faceva ripartire la sua squadra.
Su un rilancio di Alby la palla passò da Ema, Daniele e poi a Edo che filtrò per Franci : tutti passaggi di prima. Poi Franci fintando si girò e lanciò quasi senza guardare Daniele che era smarcato, Daniele ridiede a Edo che era accorso per supportarlo, lui ricevette e fintando un tiro verso la porta, diede invece un pallone calibrato al Biondo che, spalle alla porta sentiva il fiato sul collo del difensore avversario. Il Biondo fece ancora sponda con Edo lanciandosi in area per ricevere il pallone di ritorno che puntualmente arrivò,lui lo protesse col corpo e …venne platealmente falciato dal secondo difensore: caduta rovinosa, fischio dell’arbitro,
rigore sacrosanto.
Giorgio si impossessò del pallone e lo piazzò sul dischetto.
– Tiralo lui? – chiese Nando con apprensione.
– Sì tira Giorgio, vedrai che con la potenza che ci metterà sfonderà anche la rete – disse Gigi.
Il ragazzo prese una breve rincorsa e fece partire un missile nell’angolo alto a sinistra del portiere: tiro imprendibile, gol : 2 – 0.
– Bene, bravo Giorgio, dai ragazzi, forza – si sentiva urlare un po’ da tutti i gradoni occupati dai nostri tifosi. Si riprese il gioco.
Il Mister si agitava sempre e richiamò alcuni per i cambi.
Giorgio, Daniele e Paolo uscirono ed entrarono Davide,Ceo, Ruffo.
I ragazzi si piazzarono e si riprese il gioco con una spinta ancora più determinata.
L’azione partì da Andrea (5) che diede a Franci che avanzò scaricando un avversario e indirizzò a Edo che fece avanzare Ice che con eleganza superò il suo diretto avversario e alzando il capo scocca un cross sul secondo palo all’accorrente Davide che con un ottimo tempismo insacca.
L’arbitro fischia ma annulla per fuorigioco un po’ dubbio.
Si riprende ed in un’azione quasi analoga su cross di Ceò, Davide si lancia ancora sulla sfera e colpendola perfettamente gonfia la rete.
Il gol è convalidato : 3 – 0.
Altro urlo di incitamento da parte di tutti gli Zoppolani.
– Uè hato vedùt , che azione da manuale e che bel gol – disse Nando.
– Sono stati veramente bravi – disse Michele.
Venne sostituito anche Alby ed entrò Manuel .
Subito gli avversari gli scaldarono i guantoni ma lui c’era … eccome se c’era!
I nostri tenevano bene. La difesa non aveva problemi.
Gli avversari si avventarono oltre la metà campo per cercare di recuperare ma non riuscivano a sbrogliare la matassa: i nostri non glielo permettevano, li contravano, li raddoppiavano, li anticipavano su quasi tutti i tiri in profondità : la nostra squadra si vedeva era molto
concentrata. Si era quasi arrivati alla fine del secondo tempo.
I nostri a centrocampo tenevano palla Edo dava a Franci che spediva a Ceo, Ceo faceva correre Ice che avanzando verso il limite dell’area avversaria si trovò per un attimo libero da avversari, alzò il capo, guardò la porta, riportò gli occhi sulla sfera e posizionando correttamente il piede sinistro di appoggio, fece partire un destro di collo pieno che sibilò come un missile e si insacco nel sette della porta avversaria quasi volesse sfondarla : gol 4 – 0 .
– Bravo, bravo Ice che bel tiro, preciso e potente …- Gigi era tutto agitato e elargiva sorrisi e complimenti ai genitori di Ice che seguivano la partita a poca distanza.
– Hato visto che tiro? Caro Michele forse ne serveria all’Inter , cosa dito? – disse Nando
sorridendo.
La partita finì poco dopo.
Per ora buona la prima.

Nonno Gigi

TORNEO GIOVANISSIMI SPERIMENTALI II FASE FASCIA “B” GIRONE D
CALCIO ZOPPOLA _- FONTANAFREDA B

LA PARTITA

Lunedì 19 Maggio 20015 eccoci all’ultima partita : ultimo game a Zoppola per il torneo giovanissimi sperimentali II fase fascia b girone D, contro il Fontanafredda B.
Il secondo Mister, attento,preciso dava istruzioni ai ragazzi prima dell’entrata in campo mentre il Mister, squalificato, seduto in panchina … all’esterno del campo, gesticolava incitando la squadra.
Sugli spalti il solito tifo incoraggiava i nostri pupilli con la foga delle grandi partite con i
tre nonni ultrà che si facevano sentire a tratti.
La squadra faticava un po’ ad ingranare ma un tiro di uno dei nostri quasi dalla metà campo obbligò il portiere ad un tentativo di respinta ma la sfera si insacca nella rete : gol 1 – 0 Zoppola.
La partita prosegue con due parate del nostro difensore finale.
Il “ match” langue, il pubblico si accorge che manca qualche cosa il gioco non è brillante:
fine il primo tempo.
Nella seconda parte sfioriamo il due a zero: il portiere avversario si era esibito in una bella parata ma rischiamo due volte l’uno a uno.
Iniziano i cambi nel Fontanafredda, ed anche nella nostra compagine: ora sembra che una bacchetta magica abbia sfiorato i nostri giocatori, i passaggi diventano più precisi, la velocità di esecuzione aumenta e soprattutto i nostri nel giro di poco tempo si trovano nell’area avversaria parecchie volte.
Il nostro attaccante, con l’aiuto dei suoi compagni si esibisce in finte e passaggi smarcanti.
Nel giro di un quarto d’ora i nostri ne buttano dentro altri tre : 4 – 0 per Zoppola.
Partita finita, torneo finito …alla grandissima!!!
Bravi …bravi …bravi !!

Nonno Gigi

CONSIDERAZIONI FINALI

Abbiamo appena assistito all’ultima partita del torneo finita come già detto alla grande.
E’ trascorso l’anno 2014 /2015 … praticamente volato! … e i giovanissimi 2001 sono cresciuti.
I nostri ragazzini che si districavano giocando contro gli esordienti e ci parevano maturi e preparati, sono diventati più concreti, equilibrati.
Il loro passo sta assumendo la cadenza dei giocatori più anziani con più esperienza.
Sono più attenti a ciò che l’allenatore suggerisce, lo comprendono, lo applicano anche se a volte mugugnano il loro disappunto perché non del tutto d’accordo, ma alla fine, in campo, applicano alla lettera le direttive ricevute.
Ora sempre più concretamente e con determinazione entrano sul terreno di gioco concentrati e sicuri di sé … è un grande risultato.
I passaggi, le triangolazioni scorrono fluide, spontanee; ormai si conoscono meglio, si sono amalgamati: sono diventati squadra : la nostra squadra !!
Le ultime partite lo hanno dimostrato.
I ragazzi hanno percepito, assimilato e forse aumentato una caratteristica importantissima : giocano per divertirsi ma soprattutto …per vincere e ce la mettono tutta, si impegnano allo spasimo.
Perdere la partita non è più contemplato, entrano … in campo per cercare di superare la squadra avversaria.
Il Mister ha dato questo obiettivo e lo pretende sempre !!E noi, dall’esterno notiamo i cambiamenti in tutti i sensi.
I ragionamenti che i ragazzi propongono, anche a noi nonni, si stanno evolvendo: diventano più incisivi, più analitici, più pronti alla risposta.
Tra non molto i nostri consigli serviranno a poco, decideranno da soli …
Il prossimo anno saranno ancora Giovanissimi ma giocheranno nelle regionali e ci daranno, ne sono convinto, soddisfazioni ancora più convincenti.
Importante è tenerli uniti.

Grazie ragazzi, siete stati grandi vi auguro di diventare “immensi” e di giocare nella vostra squadra del cuore.
Grazie Mister, lei è stato lo specchio della squadra : grande la squadra, grande l’allenatore grazie ancora …e arrivederci speriamo!
Grazie al secondo Mister che con il suo aiuto ha dato una valida spinta a raggiungere l’obiettivo.
Grazie alla Società Zoppola ed ai suoi rappresentanti, sempre attenti, precisi e perfetti nell’organizzare momenti felici, mangiate e bevute riuscitissime con genitori, nonni e amici dei nostri ragazzi : una vera grande famiglia!
Grazie agli accompagnatori, sbandieratori compresi!
Grazie anche e soprattutto ai supporters genitori ed amici che hanno seguito tutte le partite dei nostri giocatori, soprattutto alle mamme “ultrà”.
E per ultimo devo per forza ricordare i tre nonni ULTRA …ENNI che con i loro incitamenti ai giocatori, … suggerimenti agli arbitri e con le loro urla sfrenate hanno tenuto vivo questo bellissimo, indimenticabile ed irripetibile periodo.
I loro nomi ? Facile : nonno Nando, nonno Michele, nonno Gigi!
Grazie ancora cari giovani anziani!!
Con tanto affetto

Nonno Gigi